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Come Google vuole far crescere l’Europa con Internet

È affidata alla penna di Kent Walker, senior vice president degli affari globali di Google la risposta della società alla consultazione per l’European Digital Services Act (DSA).

Una risposta, scrive Walker, che è figlia di un’esperienza ventennale nella creazione di tecnologie che aiutano le persone e creano maggiori opportunità economiche.

Negli ultimi 20 anni, infatti, gli strumenti digitali hanno svolto un ruolo sempre più importante nella vita quotidiana, nel dibattito sociale e nell’economia.

E come se non bastasse, quest’anno, molti si sono confrontati con gli strumenti digitali in termini di ancora di salvezza, per rimanere in contatto con i familiari e con la propria azienda.

Perciò importante, per Walker, che la regolamentazione tenga il passo con il cambiamento e Google intende sostenere gli sforzi dell’Europa per creare un’Internet più responsabile, innovativa, equa e utile per tutti.

Serve, per Walker, una regolamentazione ben concepita che dia ai consumatori la certezza che i loro interessi vengono protetti mentre fanno acquisti, ricerche e socializzano online e che dia alle aziende protezione da pratiche opache o sleali.

La risposta di Google alla consultazione non è un testo agevole: sono 135 pagine di proposte, articolate e complesse, vien da dire, in perfetto stile europeo.

Google, un atto politico di livello europeo

Si tratta di una risposta, spiega Walker, destinata a incoraggiare i responsabili politici europei a basarsi sul successo della direttiva sul commercio elettronico e concentrarsi su tre aree chiave:

Creare un’Internet più responsabile, introducendo regole più chiare per la notifica alle piattaforme di contenuti illegali, tutelando i diritti fondamentali di espressione e di accesso alle informazioni.

Favorire un’Internet più innovativa, incoraggiando la crescita economica e l’innovazione, consentendo ai cittadini europei di costruire la nuova generazione di app, di imprese e servizi digitali, esportando al contempo la creatività e la cultura europee nell mondo.

Abilitare un’Internet più equa e utile, con una regolamentazione della concorrenza che supporti le innovazioni di prodotto, aiuti le persone a gestire i propri dati e fornisca alle aziende gli strumenti per crescere.

Un Internet più responsabile, innovativa, equa

Google, dice Walker, investe molto in tecnologia e persone per combattere i contenuti illegali e accoglie con favore un quadro giuridico aggiornato, incoraggiando i legislatori a fornire maggiore chiarezza sulle regole, i ruoli e le responsabilità delle piattaforme online.

Esempio è la direttiva sul commercio elettronico, che ha stabilito regole di base fondamentali per la condotta e la responsabilità online, che hanno aiutato l’innovazione online a prosperare. Sia che un individuo stia rivendicando la diffamazione, uno studio affermi che un video vìola il copyright o un governo sta cercando di rimuovere un video terroristico, è essenziale fornire un avviso chiaro sulla specifica parte di contenuto alla piattaforma online. La piattaforma ha quindi la responsabilità di intraprendere le azioni appropriate su quel contenuto. Ciò è particolarmente importante date le differenze significative in ciò che è considerato contenuto illegale negli Stati membri dell’UE.

Sebbene le scoperte nel machine learning abbiano notevolmente migliorato la capacità di rilevare contenuti dannosi, dice Walker, tale tecnologia non è ancora in grado di comprendere in modo affidabile il contesto, che spesso è fondamentale per determinare se il contenuto è legale o meno, ad esempio distinguendo i contenuti violenti dai diritti umani organizzazione che documenta gli abusi. Le piattaforme dovrebbero essere incoraggiate a investire ulteriormente in queste innovazioni pur conservando la sfumatura e il giudizio inestimabili che derivano dal contributo umano.

Ci impegniamo a fornire maggiore trasparenza ai nostri utenti e ai governi in modo che comprendano meglio il contenuto che stanno vedendo e come segnalarci eventuali dubbi – scrive Walker -. Il DSA dovrebbe supportare questo tipo di misure di trasparenza garantendo al contempo che le piattaforme possano continuare a proteggere la privacy degli utenti, garantire che le informazioni commercialmente sensibili non vengano rivelate e impedire ai malintenzionati di violare il sistema“.

Per promuovere l’innovazione, per Walker, il DSA dovrebbe riflettere la gamma di servizi offerti dall’industria tecnologica. “Non esistono due servizi uguali e il nuovo atto dovrebbe essere radicato in obiettivi e principi che possono essere applicati, a seconda dei casi, in questo ecosistema ampio e diversificato. Ciò garantirà che tutti – regolatori delle piattaforme, persone e aziende – siano responsabili delle parti che svolgono“.

Man mano che la Commissione europea aggiorna i suoi regolamenti, dovrebbe garantire che le nuove norme non aggiungano costi e oneri indebiti per le imprese europee in modi che rendono più difficile scalare rapidamente e offrire i loro servizi in tutta l’UE e in tutto il mondo.

Siamo d’accordo sul fatto che la concorrenza tra le piattaforme digitali è rafforzata da misure che consentono alle persone di spostarsi tra le piattaforme senza perdere l’accesso ai propri dati, il che rende anche più facile per i nuovi giocatori entrare o espandersi nei mercati digitali“.

Modernizzare la regolamentazione

Creare un Internet più responsabile, innovativa e utile è una sfida per la società e riconosciamo la necessità per le aziende, i governi e la società civile di lavorare insieme per raggiungere i nostri obiettivi condivisi. Ecco perché supportiamo la modernizzazione delle regole per l’era digitale.

La risposta di Google tende  a creare un quadro normativo equilibrato in grado di adattarsi alle future innovazioni tecnologiche in modo da poter sfruttare lo slancio e i vantaggi che i servizi online hanno fornito ai cittadini e alle imprese europee negli ultimi due decenni.

Scarica la proposta di Google

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