Ces 2019, il nuovo logo di Mastercard è senza parole

Al Ces 2019 di Las Vegas c'è spazio anche per parlare di mero design di un logo.

Stiamo parlando di quello di Mastercard, che ha deciso di togliere dal campo visivo il proprio nome e lasciare solamente i cerchi intersecantisi rossi e gialli (un sole rosso e un sole giallo per alcuni) come marchio sulle carte di credito, nei negozi e sui pos fisici e digitali.

Viviamo in un tempo in cui, sempre più, non comunichiamo con le parole ma attraverso icone e simboli: sono sufficienti queste parole, dette da un rappresentante dell'agenzia di design Pentagram, che ha curato il rebranding, a motivare il cambio di logo.

O anche, per usare le parole del chief marketing and communication officer di Mastercard, Raja Rajamannar, riportate da Usa Today, "La reinvenzione nell'era digitale richiede una moderna semplicità".

A quanto risulta alla società, già l'80% delle persone riconosce il simbolo di Martercard senza bisogno di leggere le parole, ha detto Rajamannar. "Ci sentivamo pronti a fare il passo successivo nella nostra evoluzione del marchio (la precedente rivisitazione del brand risale solamente al 2016 - ndr). Siamo entusiasti di vedere i nostri circoli iconici presentarsi da soli".

Stesso logo visuale, quindi, ma via il nome della società, così come fecero anzitempo Apple o Nike.

Il connected consumer secondo Mastercard

E contemporaneamente in Italia Mastercard ha rilasciato uno studio che descrive e racconta le abitudini del Connected Consumer italiano del 2018.

La ricerca Connected Consumer di Mastercard, condotta da GFK Eurisko, evidenzia l’approccio dei consumatori italiani e continentali ai pagamenti digitali e, più in generale, verso le tecnologie e l’innovazione nella vita di tutti i giorni.

Gli italiani si dimostrano tra i più propensi a usare lo smartphone per gli acquisti: quasi la metà (47%) preferisce lo smartphone come strumento per i propri acquisti quotidiani superando le media dei cittadini europei (il cui dato si ferma al 33%).

Analizzando le modalità di utilizzo dei device, il 38% degli italiani – 33% degli europei – lo usa per acquistare beni di consumo, tra cui biglietti e servizi, vivendo la propria quotidianità in modo sempre più smart.

Inoltre quasi la metà degli italiani (47%) ritiene i pagamenti via mobile siano la soluzione più semplice, con una media europea del 31%. Il 53% la ritiene la soluzione più veloce (contrpo 35% per l’Europa) e la sfrutta anche per ottimizzare le proprie spese, cercando la migliore offerta (51% dato italiano e 39% dato europeo).

Saranno i pagamenti via mobile ad avere, nei prossimi anni, a rivoluzionare la quotidianità. Lo studio evidenzia come il 60% degli italiani li consideri come la soluzione che impatterà in modo significativo la loro esperienza e-commerce, seguiti dalle tecnologie per la smart home (41%) e dai wearable device (30%).

Il dato italiano è pressoché allineato con quello europeo sull’uso dello smartphone per effettuare transazioni bancarie, pagamenti di bollette, trasferimenti di denaro: a livello continentale si arriva al 29%, a livello nazionale al 28%. Infine, il 14% degli italiani sceglie di finalizzare un pagamento nel negozio fisico via mobile (11% Europa).

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