C’è anche il database nell’orizzonte di Sap

La società si prepara ad aggiungere un ulteriore tassello alla sua offerta. Intanto l’ad italiano Agostino Santoni insiste su in-memory computing, mobility e cloud.

C’è molto database nel futuro di Sap.
O, per lo meno, questo è quanto si preannuncia in vista di una conferenza che la società tedesca ha organizzato per il prossimo 10 aprile a San Francisco, non lontano dal quartier generale di Oracle a Redwood City, come hanno evidenziato osservatori statunitensi.

Benché i dettagli dell’annuncio non siano evidentemente noti, l’invito parla comunque chiaro: ”Sap presenterà il suo portafoglio unificato di soluzioni di data management e dimostrerà come intende diventare operatore di riferimento nel mondo database”.
Pare chiaro che al centro dei nuovi annunci dovrebbero esserci gli asset acquisiti nell’estate di due anni fa con Sybase.

Finora, Sap ha messo a fattor comune tutta l’expertise di Sybase per declinare in chiave mobile le sue soluzioni, ma non ha dato alcuna enfasi agli aspetti legati al database.
Cosa che, così sembra, sarebbe pronta a fare da adesso in poi.
Al di là degli annunci, sarà interessante capire come questa mossa sarà accolta non solo da Oracle, con la quale la battaglia legale è tuttora in corso, ma anche partner storici e attivi nel settore dai database come Microsoft o Oracle.

La virata verso il database di Sap è stata, se pure cautamente, annunciata anche nella giornata di ieri da Agostino Santoni, amministratore delegato della filiale italiana, a margine di un incontro nel quale ha illustrato gli assi portanti della strategia aziendale e il focus emerso nelle scorse settimane in occasione della settima edizione dell’Executive Conference di Cernobbio nel corso del quale l’azienda incontra i suoi clienti e partner.

Sottolineando come cloud, mobility e in-memory computing, in particolare con la piattaforma Hana, siano gli assi portanti della strategia di Sap, Santoni ha ricordato l’attività di integrazione svolta nell’ultimo anno sui portafogli acquisiti con Crossgate e Sybase.
"Abbiamo lavorato per implementare la tecnologia che ci serviva per costruire la nostra proposta in memory e di fatto, per quanto riguarda Sybase, abbiamo fatto leva soprattutto sulle soluzioni di device management. Ma c’è un patrimonio in ambito database che aspetta di essere valorizzato".

Santoni ha raccontato poi come l’Executive Conference 2012 abbia contato quest’anno cento presenze in una due giorni alla quale hanno preso parte le principali aziende e gruppi italiani, oltre a rappresentanti delle pubbliche amministrazioni.
"Particolarmente interessante è stata la presenza degli operatori del settore del fashion, che ora presidiamo in modo ottimale".
"Change the Game – Per un’Italia che cresce", il titolo della manifestazione.
E a testimoniare il senso di positività insito nel cambiamento due Ceo - Massimo Sarni di Poste Italiane e Giuseppe Sala di Expo 2015 - che hanno raccontato come si sviluppano e si implementano nuovi modelli di business.
Da parte sua, invece, Sap ha schierato uno dei due co-Ceo, Jim Schnabe, al quale è stato affidato il compito di illustrare le visioni dell’azienda sul modo in cui si possono cambiare le regole del gioco.

I temi sono noti, consumerizzazione, collaboration, ma quest’anno, su richiesta dell’advisory board di clienti e partner che aiuta a organizzare l’evento soprattutto dal punto di vista delle tematiche da affrontare, si è parlato anche di risorse umane.
"Il focus – spiega Santoni – non è sulle line of business, ma sui talenti. Sulla capacità di far crescere e motivare adeguatamente le persone che portano contenuti e innovazione in azienda. Al di là delle età, al di là dei ruoli".

Per quanto riguarda i suoi tre focus, il tema caldo resta sempre Hana: "è il prodotto che è cresciuto di più e in tempi più rapidi nella storia di Sap, sia in termini di progetti di sviluppo, sia di adozione, sia di ricavi. È implementato negli Stati Uniti e in Europa, Italia inclusa. In particolare nel nostro Paese lo scorso anno sono partiti cinque progetti, tre dei quali già in produzione e due a un passo dal go live, che abbracciano le aree più diverse, da finanza e controllo, a logistica, a vendite. I clienti sono nei settori automotive, retail e fashion e tra loro c’è anche una media impresa”.

Se in-memory computing e Hana sono strettamente connessi all’idea di real time, altrettanto lo è il focus sulla mobility. In questo caso l’attenzione è al portare le applicazioni sui device mobili e al come farlo nel rispetto di tutte le regole di governance dalle quali non si può comunque prescindere.

L’approccio al cloud, anche in questo caso passa attraverso una acquisizione, quella di Success Factors, e si declina in una strategia tanto semplice quanto lineare: "tutte le applicazioni Sap si stanno trasformando in chiave cloud: questo significa che stiamo riscrivendo l’intero portafoglio della nostra offerta".

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