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AWS re:invent, per Amazon Web Services una chiamata dalle imprese

I primi arrivi nel fine settimana. Due giorni di corsi ed esami, poi, mercoledì il keynote del Ceo Andy Jassy, seguito il giovedì da quello del CTO Werner Vogels. 24.000 i partecipanti attesi, tra clienti e partner per re:invent 2016, l’evento annuale ospitato da Amazon Web Services (AWS) e ormai sold out da giorni.
Un evento importante, nel corso del quale AWS non solo annuncerà tutte le novità in cantiere nell’ambito dei servizi cloud, ma anche quali strategie intende perseguire per contrastare le ambizioni dei suoi diretti competitor, Microsoft e Google, e quelle degli altri player che si stanno affacciando con sempre maggiore convinzione sul mercato cloud.
In queste ore che dunque precedono il via ufficiale ai lavori, arrivano le prime analisi sul posizionamento di AWS e sulla sua vision.

Per AWS crescono fatturato e profitti

I numeri, innanzi tutto. La società si avvia a chiudere l’anno con un giro d’affari superiore ai 12 miliardi di dollari, con un incremento del 55 per cento anno su anno, al di sopra di quelle previsioni rilasciate tempo fa da Jeff Bezos, fissate alle soglia dei 10 miliardi di dollari. Non solo. Si tratta di un business profittevole, che genera utili, importanti anche per sostenere il business della casa madre. Anzi, secondo quanto scrive Forbes in queste ore, quelli generati da AWS sarebbero tutti gli utili generati dalla società.

In questa fase della sua crescita, AWS deve guardarsi soprattutto da Azure, che secondo Morgan Stanley, è destinata a strapparle il ruolo di primo provider di servizi IaaS e PaaS entro i prossimi tre anni, grazie alla sua presenza nel mondo delle imprese e alla sua capacità di supportare ambienti cloud ibridi.
Pare dunque chiaro – e questo lo sostiene anche Wall Street Journal – che ad AWS serva proprio una maggiore attenzione alle esigenze del mondo delle imprese di dimensioni medie e grandi, sia in termini di presidio commerciale, sia in termini di integrazione con le infrastrutture esistenti.

Gli annunci attesi e l’IoT come focus

Sugli annunci attesi, le speculazioni si sprecano: c’è chi ipotizza un nuovo database, chi un servizio di videoconferenza, chi ancora novità sul fronte dell’intelligenza artificiale e in particolare di Alexa. Ma considerando la natura stessa dell’evento, probabilmente ci sarà da attendersi molto di più.
Del resto, la società che nel 2013 lanciò 289 tra nuovi servizi e funzionalità, portandoli a 516 nel 2014, 722 nel 2015, quest’anno dovrebbe sorpassare senza problemi il migliaio di novità.
Oggi la società ha ampliato il proprio focus, e centrale nella sua strategia di sviluppo non è solo l’attenzione all’agilità delle imprese, ma anche ai nuovi trend nascenti, in particolare per tutto quanto ha a che fare con l’IoT, oggi considerata anche da AWS una delle maggiori opportunità dell’industria.

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