Home Apple Apple sta testando un’AI generativa tipo ChatGPT per il futuro di Siri?

Apple sta testando un’AI generativa tipo ChatGPT per il futuro di Siri?

Mentre ChatGPT è costantemente sotto i riflettori e si accende sempre più la sfida tra Google e Microsoft sull’AI generativa, Apple rimane a guardare o è al lavoro su una sua eventuale implementazione di intelligenza artificiale di prossima generazione?

L’assistente virtuale di Apple, Siri, ha debuttato nel 2011 e attualmente la sua tecnologia alimenta una serie di funzionalità intelligenti implementate in quasi tutti i prodotti dell’ecosistema della società di Cupertino.

Inoltre, Apple potenzia le funzionalità di intelligenza artificiale e machine learning delle sue piattaforme con framework software inclusi nei sistemi operativi e nei tool di sviluppo, e con acceleratori hardware incorporati nei SoC sviluppati in casa.

Il mese scorso il tech reporter di Bloomberg Mark Gurman aveva condiviso che Apple avrebbe tenuto il suo AI summit interno, per i dipendenti dell’azienda.

Ora, un nuovo report del New York Times ha confermato la voce secondo cui Apple ha tenuto il suo AI summit interno, il mese scorso, e ha condiviso ulteriori indiscrezioni su come la società di Cupertino si sta muovendo nel campo dell’intelligenza artificiale, attualmente in grande fermento, per rispondere al forte interesse che stanno suscitando tecnologie quali quella di ChatGPT.

Secondo il report del New York Times, gli ingegneri Apple, tra cui anche quelli del team di Siri, starebbero portando avanti dei test di intelligenza artificiale generativa.

Tuttavia, stando alle fonti riportate dal New York Times, l’architettura stessa di Siri presenterebbe delle difficoltà tecnologiche che renderebbero lungo e complesso qualsiasi aggiornamento dei contenuti e delle funzionalità.

In base ai rumor raccolti e condivisi dal New York Times, sembrerebbe non molto probabile una eventuale evoluzione di Siri in una intelligenza artificiale generativa sullo stile di ChatGPT.

Tuttavia, innanzitutto va ribadito – come sempre – che non si tratta di una posizione ufficiale della società di Cupertino ma di voci e congetture di terze parti. Inoltre, il report stesso del New York Times non offre molti dettagli, per cui potrebbe esserci anche dell’altro su cui Apple è al lavoro sotto traccia.

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