Apple rivoluziona il management

Con l’obiettivo di favorire la collaborazione fra i team hardware, software e servizi, la società cambia le prime linee. A Craig Federighi la responsabilità tanto di iOs tanto di Os X.

I concetti di ecosistema e integrazione, che negli ultimi tempi sono suonati come un grido di battaglia da competitor che si chiamano Amazon da un lato e Microsoft dall'altro, sembrano aver dato una scossa in casa Apple.
Che si è subito messa in moto.
È infatti un cambio imprtante quello annunciato nella serata di ieri dalla società: una vera e propria rivoluzione nelle linee di executive, studiata, così si legge nella nota diramata dall'azienda, con l'obiettivo di ”favorire ulteriormente la collaborazione fra i team hardware, software e servizi dell'azienda”.
Il primo cambiamento è un congedo.
Così, Scott Forstall, vice president responsabile del sistema operativo iOS, lascia l'azienda il prossimo anno. In attesa della sua uscita di scena, lavorerà a fianco di Tim Cook nel ruolo di consulente.
Lascia anche, ed è il secondo congedo, anche John Browett, responsabile per il Retail.
Ma mentre le responsabilità di Forstall sono state ripartite sulle nuove prime linee, resta vacante il ruolo di Browett, assunto ad interim da Cook.

Per quanto riguarda le nuove responsabilità, Jony Ive, cui fa attualmente capo l'industrial design dell'azienda, si occuperà anche di Human Interface, mentre tutti i servizi online finiscono sotto la sola responsabilità di Eddy Cue, che allarga il perimetro delle sue responsabilità, che include iTunes Store, App Store, iCloud, iBookStore, anche a Siri e Mappe.
Infine, ed è questo uno dei cambiamenti più significativi, a Craig Federighi viene data la responsabilità sia di iOS sia di OS X.

È stata infine annunciata anche la costituzione di un nuovo gruppo Tecnologie, nel quale confluiscono tutti i team che in Apple si occupano di wireless, semiconduttori inclusi.

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