Apple mette Fusion Drive negli iMac

Rinnovata anche la proposta iMac, con macchine dal design sempre più sottile e una innovativa scelta di archiviazione.

Sicuramente, tra gli annunci odierni di Apple una nota a parte merita la linea iMac.
Perché è qui che la società si è giocata un guizzo di creatività in più.

Dopo aver passato in rassegna sette generazioni di iMac, a partire da quel primo, allora rivoluzionario, all in one colorato lanciato del 1998, Phil Schiller, senior vice president worldwide marketing di Apple, svela la novità del 2012: l’all-in-one si fa sottile, tanto che nei commenti in rete ”razor line” è la definizione corrente.
40 per cento di volume in meno rispetto alla generazione precedente, questo dichiara Apple, svelando l’ultimo nato: un case di alluminio e vetro, con un bordo spesso 5 millimetri, che racchiude processori quad-core Intel di terza generazione.
Riprogettato il display, con un vetro di copertura interamente laminato all’Lcd e un rivestimento antiriflesso applicato utilizzando un processo di ‘plasma deposition’ che riduce il riflesso senza penalizzare colori e contrasto.

La vera novità i questa macchina, però, si chiama Fusion Drive, vale a dire la formula di compromesso studiata da Apple tra memoria flash e dischi rigidi.
Di fatto, invece di scegliere luna l’altra delle opzioni, Apple le integra entrambe offrendo ai suoi utenti 128 Gb di memoria flash e 1 o 3 Tb di Hdd fusi in un unico volume. Di fatto siamo in presenza di un sistema di archiviazione dinamica, che si adatta a comportamenti dell’utente. Questo significa che nella memoria flash vengono spostati file e applicazioni cui l’utente accede più frequentemente, così da ottimizzare le prestazioni, lasciando sull’hard disk file e applicazioni meno utilizzati.

Due le configurazioni di base previste.
Si parte dalla versione a 21,5 pollici, disponibile nel mese di novembre a partire da 1.379 euro, Iva inclusa.
La versione da 27 pollici sarà disponibile nel mese di dicembre a partire da 1.899 euro, Iva inclusa.

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