Muovere i dati in banca costa troppo

Lo dice una ricerca di Sterling Commerce: manca integrazione e si abusa dei gateway.

Sterling Commerce ha presentato i risultati di uno studio mondiale sul traffico dei dati nel mercato bancario realizzato da Vanson Bourne, da cui si evince che i costi generati dal movimento dei dati stanno aumentando a causa del crescente utilizzo di gateway all’interno e all’esterno delle organizzazioni bancarie e della sempre maggiore complessità dell’infrastruttura associata a quelle banche connesse a comunità multiple tramite reti aziendali dinamiche.

All’inchiesta hanno partecipato 150 banche fra Europa, Nord America e Asia-Pacifico.
Praticamente tutte (il 99%) mantengono i gateway di connessione ai dati a livello interno per permettere gli scambi con l’elevato numero di filiali e dipartimenti.

Più di otto banche su dieci li utilizzano per scambiare dati al di fuori con clienti corporate, infrastrutture finanziarie, corporate banking non di filiale e canali bancari personali.

La quantità media di gateway di dati mantenuti ai margini dell’organizzazione bancaria, incluse le connessioni SwiftNet, è di 73 per ogni banca (il 13% in più rispetto al biennio scorso)
Il 41% delle banche prevede una crescita media a due anni dell’8% nel numero di gateway.

Esaminando i vantaggi che si potrebbero avere consolidando gli attuali gateway per il traffico dei dati, portandoli all’interno di un’infrastruttura condivisa e in un ambiente gestito a livello centrale, lo studio dice che oltre il 70% degli intervistati crede di poter farlo nella misura del 10%.

Il 34% ha descritto il consolidamento della movimentazione dei dati esterni come un processo che potrebbe ridurre significativamente il costo delle proprie mattività di business, e oltre i tre quarti delle banche tenderà ad esternalizzare i servizi tramite gateway nell’arco di tre anni, con un numero medio di servizi in outsourcing pari a oltre otto per banca.

Inoltre le banche ritengono che il 63% dei costi di gestione dei gateway sono da attribuire alla gestione del traffico dei dati interni all’organizzazione. Tale scambio tra i dati delle transazioni e le informazioni aziendali attraverso una rete di filiali e dipartimenti connessi tra loro e di processi centralizzati consiste in operazioni di customer service routinarie e di reporting standardizzato, che potrebbero o dovrebbero essere completamente automatizzati.

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