Browser privato: le modalità privacy di Safari e Chrome su iOS

Il web browser è uno strumento tanto di svago quanto di lavoro e il modo in cui lo usiamo è davvero personale. Di norma non ci sono comunque problemi a condividere con altri la nostra navigazione, ci sono però diversi casi in cui preferiamo che il nostro sia veramente un browser privato, ossia che alcuni dettagli della nostra vita digitale restino di nostra sola competenza.

Con le loro impostazioni di default, Safari o Chrome non navigano certo in maniera privata. A parte l’ovvio dettaglio della Cronologia, che registra tutti i siti che visitiamo, nella nostra navigazione possiamo raccogliere cookie da siti Internet che poi possono “seguirci” durante la navigazione. Più in generale, oggi i browser cercano di semplificarci la vita esaminando la nostra attività online per poi velocizzarla suggerendo siti, completando campi o con altre funzioni simili. Non è esattamente un comportamento da browser privato.

chrome-privacyPer questi motivi sia Safari sia Chrome hanno una loro modalità specifica da browser privato. Ecco come si attiva e in cosa effettivamente differisce dal funzionamento standard.

C’è comunque da tenere presente un dettaglio spesso sottovalutato. Queste modalità privacy nascondono le loro informazioni ma sono invece libere di consultare quelle memorizzate nel funzionamento normale del browser. Non sono quindi adatte a far usare Safari o Chrome a un altro utente pensando di “celargli” le nostre informazioni.

Safari come browser privato

La modalità privacy di Safari si chiama Navigazione privata ed è un vero e proprio “modo” di funzionamento, non una funzione collegata alle singole pagine caricate o ai singoli pannelli aperti “privatamente”. In questa modalità Safari non registra praticamente nulla della nostra attività online, ignorando le pagine che visitiamo, i dati che inseriamo nei campi da compilare o le ricerche che eseguiamo.

A maggior ragione non passa ai servizi iCloud nulla della nostra navigazione, quindi non c’è ad esempio il rischio che un altro nostro device sappia cosa stiamo visitando in quel momento. Anche i cookie proposti dai siti o già memorizzati dal browser vengono di fatto ignorati.

safari-privataPer entrare in Navigazione privata bisogna toccare l’icona in alto a destra con i riquadri sovrapposti per passare alla “vista” delle pagine aperte, poi toccare la voce Privata. Da questo punto in poi tutte le pagine aperte sono gestite da Safari come browser privato, il che è testimoniato dal bordo scuro delle finestre.

Quando vogliamo uscire dal browser privato basta toccare di nuovo l’icona con i due riquadri e disattivare la modalità privacy toccando ancora Privata. Attenzione: per una vera privacy dobbiamo prima chiudere tutti i pannelli aperti in Navigazione privata, altrimenti Safari li ricorda e ce li ripropone la prossima volta che riattiviamo la modalità privacy.

Chrome come browser privato

La modalità privacy di Chrome si chiama Incognito e ha più o meno le stesse caratteristiche della Navigazione privata di Safari. Rispetto a Safari, però, Chrome usualmente è più attivo nel “velocizzare” la navigazione dell’utente con suggerimenti e previsioni su cosa intenda fare, quindi nell’usarlo come browser privato la differenza con l’utilizzo normale sarà più evidente.

chrome-incognitoPer usare Chrome come browser privato basta toccare l’icona con i tre puntini verticali, in alto a destra, e scegliere il comando Nuova scheda in incognito. Per uscire dalla modalità privacy si devono chiudere tutte le schede “private”.

Anche Chrome ha una “vista” delle schede già aperte, a cui si accede toccando l’icona con i quattro quadratini posta a destra sopra la finestra del browser. Qui è possibile gestire separatamente le schede normali e quelle di navigazione in incognito, come anche aprirne di nuove.

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