Acquisti online: fedeltà addio, arrivano i “Flex shopper”

Smartphone_donna_consumatori_connessiSpietatamente” esigente, propenso a passare da un canale all’altro, così come da un device all’altro, per soddisfare la sua personale necessità e convenienza.

È la fotografia del cosiddetto “Flex shopper” scattata da comScore all’interno di Ups Pulse of the Online Shopper, seconda ricerca condotta su un campione di oltre 6.200 consumatori europei, di cui mille italiani, dalla quale è emerso una nuova figura di consumatore, a caccia di affari e tecnologicamente aggiornato.

Interessate ad analizzare i fattori che muovono un acquirente online lungo l’intero percorso verso l’acquisto, la realtà attiva nella logistica e nei servizi di trasporto e la società di ricerca specializzata nella misurazione del mondo digitale, sono tornate a porre l’attenzione sugli aspetti che guidano gli acquisti online.

Lo spaccato per Paese che ne viene fuori delinea un quadro in cui, l’e-shopper italiano ha generalmente 40 anni, vive per lo più in città e ha un impiego a tempo indeterminato che gli fornisce un salario medio alto.

Contrariamento a quanto accade nel resto d’Europa, dove l’abbigliamento guida la classifica dei prodotti acquistati su Internet, da noi ai primi posti si collocano i prodotti legati all’intrattenimento, anche se la percentuale di vendite online italiana è ben lontana dal raggiungere le percentuali registrate in Inghilterra, dove gli acquisti sulla Rete superano, tra gli intervistati, quelle in negozio.

Ciò detto, secondo quanto emerso da Ups Pulse of the Online Shopper, in linea con la media europea, gli italiani utilizzano pc o laptop per le proprie ricerche online prediligendo, in gran parte, l’acquisto su siti basati in Italia.
Tuttavia, con l’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili e l’ottimizzazione della visualizzazione e della presentazione dei prodotti su mobile, è probabile che aumenteranno gli acquisti online effettuati da tali dispositivi.
Non a caso, se il retailer offre applicazioni mobile, gli italiani sono quelli che le utilizzano di più (47%) rispetto agli shopper degli altri Paesi europei e alla media europea che si attesta intorno al 40 per cento.
Ancora una volta, a guidare l’acquisto online piuttosto che quello in negozio sono prezzi più competitivi e una miglior selezione dei prodotti.
In aggiunta, i consumatori italiani si attendono un’esperienza online e in-store coinvolgente, nonché la flessibilità di poter scegliere quando e come vedersi recapitare un ordine. Più che altrove, proprio qui da noi, infatti, gli acquirenti online ricercano soluzioni di consegna alternative.

Da qui il proposito di Ups di aiutare i retailer a sviluppare soluzioni logistiche innovative determinanti per il successo con gli e-shopper attraverso una combinazione che permette di personalizzare l’esperienza di consegna del pacco.
Anche perché, per il secondo anno consecutivo, quasi 9 consumatori italiani su 10 hanno abbandonato il carrello perché i costi di spedizione hanno reso la spesa d’acquisto superiore al previsto.
Tra i fattori decisivi emersi dallo studio, non mancano, poi, la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni di consegna al momento del check out, di ottenere resi flessibili e tempi di consegna in linea con le aspettative dei clienti.

Qui, come altrove, la completezza delle informazioni su prodotti e contenuti online si fa essenziale per sostenere il consumatore nella fase di ricerca che precede la visita al punto vendita.
Anche perché, le nuove soluzioni tecnologiche mobile e digitali favoriscono gli acquisti comparati, tant’è vero che il 43% degli shopper online italiani dichiara di confrontare i prezzi attraverso il proprio smartphone quanto si trova in negozio, registrando la più alta percentuale tra i Paesi inseriti nel sondaggio.

L’Italia conquista, infine, il primo posto anche per il numero di intervistati, il 50%, che utilizzano i social media come supporto nelle proprie decisioni di acquisto: sia gli acquirenti soddisfatti che non dichiarano di voler esprimere sui social media la propria opinione relativa all’esperienza online.

I retailer sono avvisati.

 

 

 

 

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