Zoom

Zoom, lo strumento di videochiamate e videoconferenze, è stato nell’ultimo periodo al centro delle polemiche per diverse carenze riscontrate in tema di privacy e sicurezza, tanto da portare alcune organizzazioni a sospenderne l’utilizzo.

Uno dei fenomeni che si è diffuso di recente è il cosiddetto “Zoom bombing”, che ha preso di mira soprattutto le lezioni video di gruppo delle scuole e delle università, con utenti non invitati che irrompono nei meeting disturbandoli fino a costringerne la sospensione.

È stata l’azienda stessa a pubblicare, in seguito alle crescenti segnalazioni di incidenti di questo tipo, un vademecum su come difendersi da incidenti di questo tipo e attivare le protezioni per le proprie videoconferenze e videolezioni.

Vediamo alcuni suggerimenti su come tenere al sicuro i meeting di Zoom.

1. Come precauzione di sicurezza per una videolezione o videoconferenza, è consigliabile utilizzare un ID random per il meeting, generato automaticamente e casualmente, e non il proprio Meeting ID personale.

2. Poi, proteggi il meeting con una password: creare una password e condividerla solo con gli studenti o i colleghi aiuta a far sì che solo coloro che devono partecipare possano accedere alla lezione o riunione virtuale. È anche possibile richiedere la registrazione al meeting.

3. L’host del meeting, ad esempio il docente, ha la possibilità di disabilitare il video o silenziare singoli partecipanti, in modo da evitare che si ingeneri confusione o che vengano portati avanti comportamenti inappropriati o che creano disturbo.

4. Abilitare la waiting room. La waiting room di Zoom è proprio ciò che significa: una sala d’attesa virtuale per le riunioni virtuali, in cui le persone si “accomodano” prima di accedere al meeting. Gli host dei meeting possono personalizzare le impostazioni della waiting room per ottenere un maggiore controllo su quali partecipanti debbano entrare in una riunione e quando.

Zoom

È possibile far sì che tutti i partecipanti siano inviati da Zoom nella waiting room, finché l’host non li faccia accedere al meeting, singolarmente o tutti insieme. Oppure, che siano inoltrati alla waiting room solo gli utenti guest.

Riguardo questa funzione, Zoom ha annunciato che, a partire dal 31 marzo, la funzione waiting room è attivata automaticamente per impostazione predefinita.

Nel vademecum pubblicato sul proprio blog da Zoom sono disponibili ulteriori suggerimenti e best practice su come tenere al sicuro le proprie lezioni e riunioni virtuali. 

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