Xbox: si ai videogochi usati, no all’autenticazione online

Dopo le richieste degli utenti, Microsoft cambia le poloicy che accompagneranno il lancio della sua nuova console. Non più richiesta l’autenticazione quotidiana online.

Dopo le polemiche delle scorse settimane sulle policy sia di autenticazione degli utenti sia di utilizzo di videogiochi usati, Microsoft fa almeno una parziale marcia indietro Microsoft sulle strategie che accompagneranno il lancio della nuova Xbox.

In prima battuta la società aveva dichiarato che per evitare problemi di pirateria gli utenti avrebbero dovuto connettere le loro console alla rete almeno una volta al giorno, per essere autenticati e garantire anche l'autenticità delle loro librerie di titoli.
Così oggi si parla di una sola e unica connessione alla rete, necessaria per autenticare la console. Una volta completata la procedure, l'utente potrà giocare offline per tutto il tempo che desidera, portando la sua Xbox dove vuole, esattamente come oggi fa con la 360.

Non solo.
Il cambio di policy riguarda anche la possibilità di utilizzare giochi di seconda mano.
Microsoft ha deciso che lascerà agli editori il compito di stabilire le regole per la rivendita di giochi usati, così come ha tolto il limite di prestito dei giochi, in precedenza fissato a non più di 30 giorni e solo ad amici presenti sulla buddy list dell'utente principale.
Tutto dovrebbe tornare esattamente negli stessi termini in cui funziona per la Xbox 360.

E se Microsoft non parla di retromarcia, ma sostiene di aver ascoltato le richieste degli utenti, è chiaro che la mossa toglie la punta alle armi fin qui utilizzate da Sony, che stava preparando il marketing della nuova PlayStation facendo leva proprio sulle limitazioni imposte da Microsoft.

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