Wireless a Milano. Bello, ma rischioso

Rsa Security porta anche a Milano la propria indagine sulla sicurezza delle reti wireless. Milano in buona posizione per adozione, ma carente in sicurezza.

4 maggio 2004 Dopo tre anni monitoraggio nella
città di Londra, Rsa Security ha deciso di allargare anche alle
città di Milano , Parigi e Francoforte l’analisi sullo stato di sicurezza delle reti wireless installate presso aeroporti, locali pubblici, grandi magazzini, alberghi.
Per quanto concerne la città
di Milano, la ricerca, che è stata commissionata a Cissp, società
britannica specializzata in servizi per la sicurezza informatica, ha
individuato 106 reti wireless nella sola zona di rilevazione

, che includeva piazza Duomo e tutte le principali vie del centro, un’area compresa tra la Stazione Centrale e la Stazione Garibaldi e diverse strade intorno alla Fiera.
In base alle rilevazioni effettuate, Cissp sottolinea come a Milano è installato un numero di dispositivi wireless basati sullo standard più recente (802.11g) superiore a quello delle altre città europee oggetto dell’indagine: 1 dispositivo di tipo 11g su 3 individuati, contro i risultati registrati a Londra, dove 1 sistema su 4 utilizza il nuovo standard 802.11g, e a Francoforte, dove il rapporto è di 1 a 7 (1 dispositivo a standard g per ogni 7 a standard b).
Questo dato testimonia come Milano stia recuperando il ritardo iniziale, passando direttamente all’adozione del wireless di seconda generazione.
Tuttavia, in termini di livelli di sicurezza Milano
ha fatto registrare la situazione peggiore in Europa.

Dei 148 access point individuati, il 72% (ben 106) non era configurato per poter utilizzare lo standard di crittografia WEP (Wired Equivalent Privacy) e di questi 106, solo 2 utilizzavano le più sicure VPN (Virtual Private Network) come mezzo di protezione alternativo.

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