WholeData taglia la bolletta energetica del datacenter

Cristiano Zanforlin_Managing Director WholeDataNeutrale, iperconnesso, 100% italiano.
È Internet Park, il nuovo datacenter che WholeData ha progettato e sta costruendo a Pioltello, a Est dell’hinterland milanese, su un’area di 30mila mq per affiancare e potenziare l’ecosistema Internet nazionale storicamente concentrato in Via Caldera, a Ovest di Milano.

Da qui, dopo una tesi di laurea su marketing e servizi Internet e un percorso professionale fatto di servizi di datacenter rivolti al mondo enterprise, per poi passare ai carrier Tlc, arriva Cristiano Zanforlin, cui va il merito di aver colto i bisogni espressi negli ultimi anni dall’ecosistema degli Internet global player e di averli combinati con l’intenzione di Immobiliare 2C, società interessata alla costruzione di un datacenter per diversificare il proprio patrimonio di investimenti destinati alla clientela business.

Nel 2014 è nata, così, WholeData, di cui Zanforlin è Managing Director, e alla quale, nella primavera di quest’anno, si è unita BMS Impianti, realtà italiana competente in materia di datacenter che, venuta a conoscenza del progetto, ha scelto di parteciparvi in forma di joint venture.
«All’anima Real Estate, fondamentale in quanto consente di avere la proprietà del campus e, quindi, di poter contare su contratti di lungo periodo – ci spiega Zanforlin –, si è, dunque, unita l’anima tecnologica del system integrator e l’anima commerciale e di progetto da me rappresentata».

Il risultato parla di un investimento complessivo nell’ordine dei 60-70 milioni di euro che, tra maggio e giugno 2016, porterà alla realizzazione di un nuovo hub Internet nazionale gestito da chi non si occupa né di reti né di It per offrire spazi tecnici personalizzabili e “super partes” per i sistemi It di operatori telco e aziende interessate.

Totalmente neutrale rispetto a carrier, Isp, system integrator e cloud provider, la struttura è stata creata cogliendo i riscontri del mercato e di MIX, il principale punto di interscambio in Italia per oltre 150 Internet service provider, in cerca di un sito alternativo rispetto all’ecosistema che gravita sul sito di Via Caldera.

Da qui la strategicità di un secondo nodo che, situato dalla parte opposta di Milano «senza gravare sui costi di interconnessione e posizionato in prossimità del punto di arrivo delle fibre internazionali» è già stato eletto da Milan Internet Exchange come secondo full-POP nazionale, «senza però assumere un ruolo di investitore nel progetto di WholeData» precisa il nostro interlocutore.

In grado di ospitare fino a 10mila mq netti di sale dati, Internet Park offre, così, un’ampia scelta di connettività e massimi livelli di sicurezza consentendo anche ad altre realtà di ridondare la propria infrastruttura beneficiando di un progetto realizzato secondo regole antisismiche in Classe d’uso IV e soggetto alla severa normativa italiana sulla tutela dei dati personali.

Al suo interno, a conferma della modularità che contraddistingue il progetto, ci pensa un modello di business che consente ai clienti di usufruire di spazi ed energia scegliendo tra due formule di affitto. «La prima – ci spiega Zanforlin – prevede un unico canone per l’affitto dello spazio mentre l’energia corrispondente ai consumi effettivi del singolo cliente è fatturata a parte. In questo caso il cliente sarà in grado di investire nella propria sala dati per minimizzare il proprio consumo energetico. La seconda modalità prevede, invece, la possibilità per il cliente di acquistare, quindi di capitalizzare sul proprio conto economico, gli investimenti legati agli impianti tecnologici. In questo caso, WholeData vende al cliente una quota parte degli impianti pari al suo fabbisogno energetico per poi affittare la sala dati al costo di un capannone».
Una formula accattivante pensata soprattutto per quegli operatori che non hanno un punto di presenza a Milano in un datacenter neutrale, «ma hanno magari una co-location presso un telco datacenter che cercherà di proporre la propria connettività, mentre da noi sono totalmente liberi di scegliere il proprio partner di rete».

Dal canto suo, WholeData, che di fatto affitta grandi spazi a grandi clienti, principalmente It o Tlc, svolgerà il compito di “custode” delle nuova struttura fornendo attività di facility di base, sicurezza e funzionamento degli impianti con personale presente 24 ore su 24.

In qualità di iniziativa imprenditoriale, «basata su costi e investimenti», Internet Park ribalterà benefici e vantaggi ai clienti che vi aderiranno.
Anche per questo, l’impianto tecnologico della struttura è stato progettato per aumentare l’efficienza e ridurre sensibilmente la bolletta energetica dei clienti. Registrato al programma di certificazione LEED Green Building Council con target Platinum, WholeData utilizzerà, inoltre, le più recenti tecnologie di free cooling per garantire un coefficiente Power Usage Effectiveness fino a 1,25.
«Da qui – conclude Zanforlin – il costante monitoraggio dei consumi all’interno delle sale dati di ultima generazione, per tarare al grado la temperatura dei singoli rack, da girare sotto forma di beneficio al singolo cliente»

 

 

 

 

 

 

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