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Vertiv: i micro data center libereranno il potenziale dell’edge computing

L’intervista a Andrea Faeti, di Vertiv. A distanza di un anno dal varo a livello europeo del recovery plan, che in Italia ha portato al PNRR, 01net realizza un’inchiesta, basata su un ciclo di interviste con le principali società che operano in Italia nell’ICT sulla loro strategia per la digitalizzazione delle aziende italiane nel 2022.
Parliamo con loro di quattro temi cardine della trasformazione digitale: resilienza, cybersecurity, cloud, sostenibilità ambientale e sociale e le risposte consentono di costruire la mappa di partecipazione delle realtà ICT alla crescita del Paese in senso digitale.
E c’è un tema in più, il quinto: con spirito consulenziale, chiediamo di fornire agli imprenditori italiani un’idea in più, capace di produrre valore immediato sul piano dell’efficienza e della competitività.

Per Vertiv ci ha risposto il Service Sales Director, Andrea Faeti.

Un anno dopo il Recovery Plan, a che punto siamo con la reale trasformazione del Paese: con quali soluzioni, competenze e servizi partecipate alle missioni del PNRR che coinvolgono il digitale?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è, a mio avviso, uno dei “progetti” di ripresa economica più sfidante al quale abbiamo assistito nel corso degli ultimi anni. Ideato con l’obiettivo di rilanciare l’Italia dopo l’arrivo della pandemia, deve portare a un nuovo sviluppo verde e digitale del Paese. Il fondo di 191,5 miliardi (70 in sovvenzioni a fondo perduto e 121 in prestiti) che ci è stato stanziato, potrebbe essere l’occasione per sviluppare e implementare ulteriormente la digitalizzazione.

A mio avviso, quest’ultima rappresenta uno degli aspetti più importanti di un Paese, in grado di incidere in modo diretto sulla capacità dello stesso di essere competitivo nel panorama internazionale. Partendo da questo presupposto, diventa prioritario considerare le infrastrutture IT, di cui i data center costituiscono un tassello chiave, tra quelle maggiormente strategiche. I data center conservano ed elaborano dati necessari per la continuità operativa del paese e devono trovarsi all’interno dei confini nazionali. Per questo è necessario che l’infrastruttura IT italiana venga adeguata, implementando un “Sistema Cloud nazionale” che metta in sicurezza i dati sensibili di cittadini e imprese, modernizzando le infrastrutture digitali attraverso cui vengono erogati i servizi della Pubblica Amministrazione. Vertiv, con le sue competenze e la sua presenza strategica sul territorio nazionale può fornire un contributo chiave nella modernizzazione dell’infrastruttura IT, partecipando all’implementazione dei progetti per la creazione di un sistema cloud italiano basato su data center ad elevate prestazioni e di grande affidabilità sparsi su tutto il territorio nazionale e supportandone resilienza e affidabilità tramite servizi capillari e soluzioni di controllo e monitoraggio. Lo stesso tipo di contributo alla modernizzazione e alla digitalizzazione del Paese potrà riguardare altri ambiti prioritari come quelli dei servizi e delle strutture sanitarie, dove disponibilità in tempo reale dei dati, continuità di servizio e resilienza dei servizi digitali, rappresentano aspetti critici per il corretto funzionamento di apparecchiature e sistemi medicali.

Il 2021 è stato l’anno in cui il tema della cybersecurity è atterrato in tutte le imprese. Quali prospettive concrete vi siete dati per il 2022?

In seguito all’arrivo della pandemia e alla conseguente frammentazione del tradizionale perimetro di sicurezza aziendale, molte organizzazioni hanno incominciato a prestare maggiore attenzione alla protezione dei propri dati e asset. Nello specifico, ritengo che la sicurezza informatica all’interno delle aziende assumerà un ruolo centrale, influenzando piani strategici e futuri investimenti. L’ approccio richiesto è indubbiamente olistico: deve considerare aspetti quali la sicurezza fisica dei dispositivi di rete, la sicurezza tecnica e logica tramite l’implementazione di prodotti e soluzioni di prevenzione, controllo e reazione, e la formazione del capitale umano per ridurre i rischi causati da quello che spesso è l’anello debole della catena. In aggiunta, è necessario modernizzare le applicazioni, rendere sicuri i dati e affidarsi a partner competenti in grado di offrire una visione a 360 gradi del problema. Per noi di Vertiv questo cambiamento delle modalità di lavoro si traduce in due parole: edge computing. Il lavoro e l’apprendimento a distanza richiedono nuovi livelli di connettività e, di conseguenza, nuovi strumenti di calcolo. Man mano che questi siti periferici maturano e diventano più sofisticati, i clienti si rivolgono ai nostri partner di canale non solo per i prodotti, ma per le competenze e le soluzioni edge-ready. Per agevolare i partner in questo processo, Vertiv ha identificato modelli di infrastrutture edge che si applicano a diversi mercati verticali: istruzione, sanità, manifattura, retail, smart city e telecomunicazioni. Le nostre soluzioni integrate edge-ready includono UPS, sistemi di raffreddamento, distribuzione dell’alimentazione e software di monitoraggio remoto. Disponibili in varie configurazioni, sono studiate specificamente per le applicazioni IT edge e sono pre-assemblate in fabbrica. Questo permette una rapida implementazione, prestazioni ottimali e una maggiore efficienza poiché pre-progettate come una soluzione all-in-one. Si tratta di soluzioni più efficienti e performanti, con una maggiore capacità di supportare la rapida crescita dell’IT.

Componente fondamentale della trasformazione digitale è il cloud. Quali sono le scelte che dovranno compiere le aziende italiane nel 2022?

Con la diffusione di AI, IoT, 5G e altre tecnologie data-intensive, i data center sono sempre più complessi e in futuro lo diventeranno ancora di più. Fondamentale in questo approccio è la possibilità di accedere agevolmente alle risorse IT anche al di fuori del tradizionale data center proprietario ed anche tramite soluzioni cloud. Per raggiungere tale scopo è necessario dotarsi di piattaforme in grado di offrire adeguate garanzie in termini di performance, sicurezza e affidabilità in qualunque contesto. Le nuove architetture di rete ibride necessitano infatti di soluzioni in grado di supportare qualsiasi esperienza di lavoro attraverso un accesso rapido ai dati e il supporto delle tecnologie più avanzate. Per rispondere a queste esigenze, a settembre di quest’anno Vertiv ha lanciato la piattaforma Avocent ADX Ecosystem che, in un’unica soluzione, consente la gestione unificata di una gamma ampia di dispositivi IT. La soluzione Vertiv ADX risponde all’esigenza sempre più sentita negli ultimi anni di accedere con sicurezza e affidabilità a sistemi remoti da parte dei gestori delle nuove piattaforme IT, dall’edge all’enterprise, al cloud e ai servizi di colocation. Vertiv sta supportando queste esigenze operative e di scalabilità delle soluzioni offrendo la nuova piattaforma Avocent ADX.

Dopo il Cop26 si è capito che la sostenibilità, sia ambientale sia sociale, oramai riguarda non solo tutti i Paesi ma anche tutte le aziende. Qual è la vostra strategia riguardo questi temi?

L’efficienza energetica e la sostenibilità sono aree a di attenzione incredibilmente importante per noi di Vertiv: abbiamo investito oltre il 5% del fatturato del 2020 in ricerca e sviluppo con l’obiettivo di progettare soluzioni innovative che siano più efficienti e sostenibili. A settembre di quest’anno abbiamo aderito alla Sustainable Digital Infrastructure Alliance (SDIA), diventando uno dei suoi principali sponsor, con l’intento di raggiungere importanti obiettivi di sostenibilità a fianco di altre 65 organizzazioni europee ed extra europee. Insieme continueremo a sviluppare nuovi concept e tecnologie per implementare data center e infrastrutture digitali a impatto zero. La nostra adesione con SDIA è l’ultimo di una serie di impegni presi da Vertiv in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Di fatti, abbiamo recentemente rilasciato una serie di prodotti ad alta efficienza nell’area EMEA come il gruppo di continuità (UPS) Liebert EXM2, il chiller con refrigerante a basso impatto ambientale (GWP – Global Warming Potential) Liebert AFC e l’innovativo Vertiv Liebert EXL S1 UPS con funzionalità Dynamic Grid Support che consente alle industrie altamente energivore di utilizzare gli UPS in modo proattivo al fine di supportare la transizione verso fonti di energia green, compensando l’instabilità delle fonti di energia rinnovabile, rendendo così possibile il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, performance ed efficienza. Nel marzo 2021 Vertiv ha anche annunciato di aver supportato il colocator norvegese Green Mountain nell’implementazione di tecnologie all’avanguardia per aumentare ulteriormente l’efficienza e la sostenibilità di quello che era già uno dei data center più ecologici al mondo. Un altro recente caso che mi piace citare è quello dell’Univeristà di Torino per la quale abbiamo realizzato un data center per High Performance Computing (HPC) nel quale, grazie alla combinazione di tre diverse modalità di raffreddamento, abbiamo potuto garantire al nostro cliente una climatizzazione efficace e altamente efficiente che determina l’efficienza energetica e il saving operativo.

L’idea ICT del 2022

Se doveste proporre un unico investimento (prodotto, soluzione, metodologia) a un’azienda italiana, una scelta capace di produrre da subito un beneficio a livello di efficienza e competitività, su cosa verterebbe il vostro consiglio?

E’ difficile individuare un’unica soluzione, considerando che solamente quest’anno sono stati aggiunti circa una ventina di prodotti all’interno del portfolio globale di Vertiv. Indubbiamente, per abilitare le nuove architetture distribuite di edge computing, abbiamo riservato un’attenzione particolare a soluzioni e configurazioni integrate, pre-assemblate in fabbrica e progettate specificatamente per l’IT Edge. Un esempio è il micro-data center Vertiv VRC-S, una soluzione plug and play molto efficiente e pratica che può essere integrata presso le sedi dell’utilizzatore in maniera rapida. Il micro-data center VRC-S integra UPS ad alta efficienza, raffreddamento in rack, un sistema di ventilazione di backup, il sistema di distribuzione dell’energia per le risorse IT e un sistema di monitoraggio pre-installato che rendono l’installazione in sito e l’integrazione IT semplice ed efficace. Si tratta di una nuova offerta che rientra nella costante strategia di innovazione di Vertiv che, attraverso continui investimenti in ricerca e sviluppo, intende portare progressivamente sul mercato soluzioni di micro data center sempre più edge-ready.

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