Unisys Forward! rompe il paradigma di enterprise-class computing

La nuova piattaforma sviluppata con Intel consente alle organizzazioni di non dover più scegliere tra sistemi proprietari Unix e sistemi Linux e Windows.

Si chiama Forward! e promette di ridurre i costi di gestione fino al 40% l’ultima architettura fabric-based sviluppata da Unisys per carichi di lavoro mission-critical che girano su server con, al momento, processori Intel Xeon E5.

Disponibile sul mercato dallo scorso dicembre, l’ultima nata si propone alle organizzazioni intenzionate a dire addio ai costosi ambienti di proprietà Unix per migrare ad ambienti operativi aperti Linux e Windows.

Da qui la proposta di una piattaforma che combina la tecnologia avanzata di partizionamento sicuro s-Par con i processori della famiglia Intel Xeon, presto anche E7, con tecnologie di virtualizzazione in un’architettura fabric-based.

Trattare la proliferazione di server consolidando le risorse dei datacenter è, infatti, l’obiettivo di Unisys che propone Forward! per far girare cloud sicuri e grossi carichi di dati e per migliorare le prestazioni delle applicazioni Erp, Sap in primis.

A testimoniarlo ci penserebbero anche i servizi estesi di consulenza proposti dal vendor It secondo cui, la piattaforma Forward! arriverebbe a tagliare, rispetto ai concorrenti sistemi Unix, tra il 50 e il 60% delle spese d’investimento e a ridurre i costi di proprietà fino al 40 per cento.
Ma non solo.

Se i risparmi arrivano fino al 70 per cento
Sempre in base alle stime basate sul modello Unisys di costi benefici del passaggio dai sistemi Unix-Risc, una piattaforma Forward! partizionata arriverebbe a eliminare fino al 70% dei server fisici e a ridurre nella medesima proporzione i costi di licenze software e di manutenzione dell’hardware.

Le comunicazioni tra le partizioni sicure avvengono, infatti, alla velocità della memoria e sono intrinsecamente sicure per il fatto che una possibile malfunzione in una partizione non ha conseguenze sulle altre.

Inoltre, stando a quanto reso noto in una comunicazione ufficiale: quale ulteriore misura di sicurezza mission-critical, la piattaforma fabric Forward! può essere integrata con la soluzione Unisys Stealth che utilizza tecnologie avanzate di crittografia e codifica per rendere applicazioni, dati e dispositivi virtualmente invisibili sulla rete o disponibili solo agli utenti autorizzati.

Infine, tutti i nodi di una fabric Forward! beneficerebbero di collegamenti InfiniBand ad alta velocità che riducono la latenza e aumentano le capacità di failover virtualmente senza limiti, per scalabilità e potenza.
Il tutto mantenendo livelli di sicurezza e di predicibilità mission critical rispetto ad ambienti virtualizzati standard per rivolgersi a un mercato aggregato stimato in più di 23 miliardi di dollari per cloud computing, big data e migrazione Unix-Risc2.

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