Trend 2002: ecco la vision di Idc

La società di ricerca propone le sue dieci previsioni sui temi “caldi” del mercato informatico. Dai Web service a Linux, dall’impatto della moneta unica europea al ruolo della Cina.

Idc propone le sue previsioni sull'andamento del mercato delle tecnologie informatiche per l'anno appena iniziato. Tra le tendenze che smuoveranno il settore It, i servizi Web sembrano destinati a giocare un ruolo di primo piano.
La società ipotizza che si parlerà molto di Web service nel corso dell'anno appena iniziato, anche se i primi prodotti e servizi non sembrano destinati a giungere sul mercato prima di un paio d'anni.
Rob Hailstone, direttore della divisione enterprise system infrastructure and software research di Idc, si ritiene fermamente convinto del fatto che i servizi Web costituiscano una buona infrastruttura tecnologica per l'integrazione delle applicazioni esistenti: “ Ritengo che il 2002 sarà l'anno della sperimentazione su ampia scala delle architetture legate allo sviluppo dei servizi Web - ha chiarito il manager - anche se la loro componentizzazione su ampia scala (ovvero la loro traduzione in software specifici) non avverrà prima di qualche anno”.

Sul fronte dei sistemi operativi, Linux sembra destinato a rimanere una scelta di nicchia nel prossimo futuro, soprattutto nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) dove la maggioranza dei nuovi server venduti è ancora basata su Windows Nt o Unix.
Nt continuerà a prevalere nel segmento dei sistemi di prezzo inferiore ai 100mila dollari, mentre Unix farà la parte del leone nei server di fascia più alta. Tuttavia, oggi che tutti i maggiori vendor stanno spingendo Linux, Idc si attende una forte impennata nella domanda del sistema operativo del Pinguino, il cui successo sembra essere trainato dall'adozione su ampia scala tra i service provider, dalle sinergie con server Ia-64 e dalla sua influenza sul processo di unificazione del mercato Unix.
Linux sembra destinato a riscuotere successo nei sistemi client-based soprattutto nei Paesi in via di sviluppo e, in particolare, in Cina.

La Repubblica Popolare Cinese, secondo la nota società di ricerca, è destinata a divenire il terzo maggior mercato It al mondo entro il 2010. Gli analisti di Idc ipotizzano che già a partire dal 2003, con l'ingresso nella World Trade Organization, la Cina rappresenterà per le tecnologie informatiche un mercato addirittura superiore a quello di Italia e Canada.

Se la domanda di hardware e software si manterrà piuttosto alta nelle regioni dell'Unione Europea, l'area Mea (Medio Oriente e Africa) sembra destinata a subire le conseguenze della guerra in Afghanistan e la ripresa degli investimenti It avverrà solo a partire dalla metà dell'anno.
Nel complesso delle due regioni, tuttavia, gli investimenti It saliranno in media del 14% nel corso del 2002. Il report stilato da Idc suggerisce di tenere d'occhio anche i mercati russo, turco e i paesi nordafricani.

Tra i temi “caldi” del momento, Idc non poteva non interrogarsi sui riflessi del merger Hp/Compaq che sembra destinato a impattare soprattutto sui mercati dell'Europa, Medio Oriente e Africa. Idc ritiene che Hp continuerà a rafforzare la propria posizione nel business dei server, a tutto danno del leader del mercato Ibm. In questo mercato, i server blade si proporranno in testa alle nuove architetture rack- mounted e la tendenza alla virtualizzazione dello storage spingerà a nuove partnership tra vendor dei mercati “paralleli” dei sistemi storage e dei server.

È, tuttavia, il segmento del software che presenta le maggiori caratteristiche di dinamicità.
Gli Erp attireranno sempre maggiori consensi, soprattutto tra le piccole e medie imprese, mentre le grandi aziende investiranno soprattutto in applicazioni estese come il Crm e in tecnologie Web di eProcurement.

L'introduzione dell'Euro rappresenterà una spinta significativa all'acquisto di hardware e software tra società del Vecchio Continente.

Chi fosse interessato a sapere quali saranno le altre tendenze del mercato It, potrà trovare ulteriori informazioni sul sito www.idc.com/itmarkets.

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