Home Digitale Trasformazione digitale, perché il settore manifatturiero è in pole position

Trasformazione digitale, perché il settore manifatturiero è in pole position

Quando si parla di settore manifatturiero, spesso ci immaginiamo nastri trasportatori che scorrono lungo linee di assemblaggio e operai alla guida di grandi macchinari che sollevano carichi pesanti. In realtà, con l’avanzare della trasformazione digitale, questa visione è ormai superata e l’IT gioca un ruolo fondamentale nella modernizzazione di queste attività.

La spinta alla modernizzazione dell’IT non è dettata dalla forza lavoro del settore manifatturiero che deve adattarsi ad ambienti di lavoro remoti o ibridi, come abbiamo visto in altri settori.

Così come la riduzione dei costi non è la motivazione principale. Piuttosto, il settore sta rivedendo i propri modelli IT in base a come la pandemia e i suoi effetti stanno influenzando il mondo in generale.

Secondo i dati della terza edizione dello studio annuale Enterprise Cloud Index di Nutanix, il 75% degli intervistati che opera in ambito manifatturiero ha dichiarato che la pandemia ha reso l’IT un elemento maggiormente strategico all’interno delle loro imprese e ha portato ad un notevole incremento degli investimenti nel cloud.

La pandemia ha contribuito ad accelerare l’adozione del cloud ibrido

A seguito della pandemia, le aziende manifatturiere, che erano già alla ricerca di nuove modalità per migliorare la produttività, hanno dovuto riconsiderare le procedure aziendali standard. In particolare prevedendo la protezione dei dipendenti con prassi di distanziamento sociale, pur mantenendo una produzione di qualità.

Secondo quanto emerso dal report Enterprise Cloud Index (ECI), i produttori ritengono che il cloud ibrido agevolerà la trasformazione digitale. Il 62% lo sta adottando per soddisfare al meglio i requisiti aziendali. Il 60% per ottenere un maggior controllo sull’utilizzo delle risorse IT. Infine, il 53% per rispondere più rapidamente alle esigenze aziendali. L’industria 4.0 è in corso e la transizione verso l’adozione di offerte di cloud ibrido permetterà di automatizzare le attuali attività di backend. Liberando risorse che potranno così essere investite in altre tecnologie moderne intelligenti.

Sempre secondo lo studio, l’87% dei professionisti IT del settore manifatturiero ritiene che un’infrastruttura cloud ibrida sia il miglior modello operativo IT per la propria azienda. Inoltre, un numero sempre maggiore di aziende manifatturiere utilizza il cloud ibrido, con una penetrazione di circa il 18%. Un dato superiore a quello di qualsiasi altro settore.

Le aziende di produzione hanno riferito l’intenzione di raddoppiare l’utilizzo del cloud ibrido entro tre anni. Vogliono inoltre aumentare le implementazioni, arrivando a circa il 52% di penetrazione entro cinque anni. Questo salto verso la modernizzazione porterà a una rivisitazione delle attività di produzione tradizionali.

Inoltre, accelererà la trasformazione digitale verso una produzione intelligente in tutto il settore. Ma questo percorso richiederà un grande sforzo da parte dei leader IT del settore.

Il processo di trasformazione digitale ha davanti a sé un lungo viaggio

Nonostante l’accelerazione verso il cloud ibrido, il comparto manifatturiero ha ancora parecchia strada da percorrere prima che ciò diventi realtà. Attualmente, il 15% dei produttori mondiali gestisce ancora esclusivamente data center tradizionali, non abilitati al cloud.

La trasformazione digitale non sarà completa fino a quando il settore manifatturiero non adeguerà i suoi attuali modelli di logistica, supply chain e produzione. Ivi compreso il modo in cui i prodotti vengono progettati, le materie prime acquistate, assemblate e consegnate ai consumatori. Le funzionalità del cloud ibrido possono avere un impatto su tutte le attività, dalla pianificazione alla supply.

L’opportunità di adottare processi automatizzati e altre tecnologie come l’IoT, può aiutare a ridurre i costi e aumentare la produttività. Permettendo ai lavoratori di essere più efficienti e concentrarsi su compiti più strategici.

L’architettura digitale che sta dietro la produzione intelligente non è ancora una realtà, dato che la maggior parte delle imprese sta usando solo strumenti di produzione digitali. Per rendere questa transizione una realtà, i produttori sperano di eliminare quasi completamente i datacenter tradizionali e di aumentare l’utilizzo di cloud ibrido di oltre il 30% entro i prossimi cinque anni.

Mentre il mondo della produzione sta cercando di realizzare il pieno potenziale dell’Industria 4.0, la modernizzazione delle loro infrastrutture IT offrirà loro il tempo e le risorse necessarie per aggiornare i loro strumenti fisici di produzione e avvicinarli al cliente. Il cloud ibrido rappresenta il motore digitale che alimenta questa evoluzione.

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