Tool Ibm per i servizi Web

L’ultimo aggiornamento di WebSphere Software Developer Toolkit contiene un repository Uddi, le ultime Api per Xml e un database built-in. Nuovi contributi anche agli sviluppi su Apache.

Ibm sta per lanciare un'altra versione del proprio software WebSphere Software Developer Toolkit per Web Services che contiene un repository Uddi (Universal Description, Discovery, and Integration), le ultime Api per Xml e un database built-in sul quale gli sviluppatori possono ospitare le applicazioni e i servizi Web. Uno degli scopi di questa versione, è quello di affrettare l'adozione di servizi basati su Java tra gli sviluppatori delle comunità Linux e Windows.
Ibm annuncerà, inoltre, il proprio contributo a due tecnologie per i servizi Web di Apache Software Foundation. La prima è chiamata Wsif (Web Services Invocation Framework), ed è una tecnologia che pernmette di invocare i servizi che sono compatibili con Wsdl (Web Services Description Language) tra numerosi e differenti protocolli di rete, inclusi Soap (Simple Object Access Protocol), Jms e Rmi (Remote Methods and Invocation). La seconda tecnologia è denominata Wsil4J (Web Service Inspection Language for Java) e permetterà ai programmatori Java di accedere ed elaborare documenti Web Services Inspection Language su un sito Web.

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