Supernap, datacenter italiano pronto al raddoppio

La Ferrari dei datacenter si trova nella campagna lombarda. A Siziano, in provincia di Pavia, protetta dal punto di vista fisico da alti muri e una security fin troppo rigorosa.

La definizione di Ferrari, ma forse sarebbe il caso di parlare di Mercedes visti i risultati, non è buttata lì a caso: quello realizzato da Supernap Italia (joint venture fra Switch Supernap e Orascom Tmt Investment di Naguib Sawiris che possiede Italia Online) è fra i più importanti datacenter italiani se non europei.

Perché a Siziano

Operativo da dicembre 2016, è stato realizzato a Siziano perché la zona non ha mai subito alluvioni, ha un livello due (su quattro) per quanto riguarda il terremoto (e comunque centro micropali piantati nel terreno fino a 15 metri di profondità garantiscono contro scosse molto forti), è situato nei pressi di un impianto di Terna (fondamentale per i 40 MW di corrente elettrica), resiste a venti fino a 322 Kmh, si trova a poche centinaia di metri dalla Binasca, la strada provinciale dove corre la fibra per avere una connessione ridondata, e visto che si trova relativamente vicino al corridoio di atterraggio di Linate rientra pure nella no fly zone.

Per la temperatura non c’è problema visto che i data center di Switch, la casa madre, nascono nel deserto del Nevada. Il luogo ideale per costruire una struttura che ospita la mail di Libero.it e fra poco anche quella di Virgilio, otre a essere collegato con 11 telco carrier. Esteso su 42mila mq, a regime sarà organizzato in quattro settori, l’uno indipendente dall’altro con quattromila armadi con la possibilità di gestire oltre 40 megawatt di potenza.

data center Siziano Supernap

La taglia ideale del datacenter

Il blocco uno di Siziano, cosi come gli altri che arriveranno, è grande 3.500 mq, la taglia considerata ideale “per poterlo raffreddare e avere altissima densità che nel nostro caso è di oltre 40 Mw per armadio quattro volte la media di mercato” spiega Beltramino. Quattrocento brevetti hanno contribuito alla realizzazione del dc di Siziano concepito e realizzato secondo le specifiche dei data center di “Switch Las Vegas” che hanno ottenuto tre certificazioni dall’Uptime Institute. “Nessuno dei datacenter di Switch – commenta il managing director – dal 2000 a oggi ha mai avuto un down”.

La sicurezza informatica è gestita dal Noc, Network operative center, con servizi di protezione Ddos automatizzato fino a 4.2Tb/s. La rete aziendale Supernap è inoltre protetta da un sistema di firewall di tip Ngfw (Next generation firewall).

I servizi di rete erogati sono gestiti in modalità Ha (High availability), come la rete Ip dotata di due backbone router in modalità active-active e apparati di trasporto Dwdm per garantire la protezione sui servizi di trasporto in fibra ottica su 200 coppie tra Siziano e Caldera (sede del Milano Internet exchange) su percorsi diffferenziati.

Essendo il settore dei datacenter ad altissima intensità di capitale – spiega il managing director di Supernap – Switch adotta un modello di business a moduli. In questo modo si proceduto alla costruzione del primo modulo che oggi vanta un tasso di occupazione del 75%. Quando mancheranno un centinaio di armadi alla saturazione si partirà con la costruzione del secondo modulo, che è una copia del primo, del quale per ora esiste solo la scatola, la shell&core. Il secondo modulo è previsto sia ultimato nei prossimi sei mesi”.

Un processo al quale Beltramino guarda con deciso ottimismo visto anche lo sviluppo del mondo IoT. “I datacenter devono stare vicini agli utenti per problemi di latenza. Con IoT e big data e lo sviluppo del 5G tutto questo sarà amplificato. Se è vero che il 5G possiede una bassissima latenza rimane il fatto che è necessario stare il più possibile vicino agli utenti per analizzare i dati con rapidità. Per questo vedremo lo sviluppo di data center periferici che dovranno però essere connessi a datacenter molto più grandi con grandi array di macchine per fare high performance computing e analytics”.

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