Sun, il peggio è alle spalle

Una trimestrale in utile, oltre le attese di Wall Street. Soddisfatto Scott McNealy, che si prepara a un 2006 di crescita.

Oltre le previsioni di Wall Street e un sospiro di sollievo. Il peggio è alle
spalle.
Più o meno sono queste le parole con le quali nella giornata di ieri
Scott McNealy, chief executive di Sun, ha presentato i risultati dell'ultima
trimestrale d'esercizio.
Un quarter che se da un lato ha fatto registrare un
calo del 4,2% nelle vendite, passate da 3,11 a 2,98 miliardi di dollari,
dall'altro ha segnato il ritorno a un utile "effettivo" di 121 milioni di
dollari, pari a 4 centesimi per azione, non viziato ad esempio da introiti
straordinari come fu lo scorso anno il pagamento di 1,6 miliardi di dollari
fatto da Microsoft per chiudere la controversia decennale che opponeva le due
società.
McNealy ha tenuto a sottolineare come il 2005 sia da considerarsi
per Sun un anno di transizione, necessario all'azienda per "rimettersi in
forma
" e prepararsi al 2006, anno per il quale il Ceo dichiara di
attendersi "crescita e profittabilità".
Nessuna previsione, come da
tradizione, anche se il presidente Jonathan Schwartz ha anticipato un importante
accordo con General Motors, che utilizzerà Java Enterprise System e Solaris
10.

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