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Smart printing, il futuro della stampa è scritto

Inevitabilmente,  anche il modo della stampa ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria Covid-19. Prontamente, ASSOIT (Associazione Produttori Soluzioni di Stampa, Digitalizzazione e Gestione Documentale) ha indagato tra i propri associati per analizzare i primi impatti della pandemia nel mercato, ricavando tra l’altro alcune interessanti riflessioni in direzione dello smart printing, complemento naturale allo smart working.

A supporto del settore, e della comunicazione sulle difficoltà incontrate dalla combinazione di spostamenti ridotti e smart working, ASSOIT propone una serie di video in cui i consiglieri condividono loro riflessioni sul presente e futuro dell’office printing.

In particolare, tra marzo e aprile la chiusura di molte attività con codici ATECO ritenuti non essenziali ha significativamente ridotto il numero di sistemi di stampa attivi nel mondo office e PA.

Nuovi scenari disegnati dallo smart printing

Analizzando il numero di chiamate all’assistenza tecnica, la stima è del 30% in meno durante la fase di maggiori restrizioni. Inevitabilmente, meno presenze in ufficio significa meno device  e quindi un calo dei volumi di stampa valutato al 65% rispetto al medesimo periodo del 2019, compensati parzialmente da una crescita di oltre il 40% delle stampe da casa.

D’altra parte, nelle settimane di lockdown, è cresciuta del 75%. la vendita dei sistemi di stampa personale, in particolare multifunzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un primo segnale della tendenza ricondotta allo smart printing.

Sin dalle prime fasi di riapertura a inizio maggio, i volumi di stampa office hanno iniziato a risalire arrivando a coprire il 70% rispetto allo scorso anno. Entro la fine di luglio, ASSOIT stima un ritorno all’80% del 2019. Per settembre e ottobre si prevede inoltre uno scenario diverso e più stabile, con il consolidamento dei nuovi modelli lavorativi.

«L’emergenza ci ha insegnato a riconsiderare il modo di progettare e vivere i nostri luoghi di lavoro – riflette Massimo Pizzocri, vicepresidente di ASSOIT –. Abbiamo un’occasione per pensare in modo più ambizioso. Dobbiamo immaginare una fase di smart thinking, con l’agilità necessaria per garantire l’efficienza del lavoro, ma anche la qualità delle relazioni la gestione del tempo personale».

I primi segnali sono già visibili. Si stanno infatti sviluppando rinnovati modelli di smart printing. Per esempio, è cambiato l’uso dei dispositivi di stampa, diventati strumenti di utilizzo promiscuo tra attività di casa e di lavoro.

Dovranno di conseguenza  cambiare anche i servizi di stampa gestita, diventando più elastici, flessibili, per soddisfare una diversa attività aziendale, da adattare al lavoro remoto e alla attività personale.

Proprio lo Smart Printing, inteso come l’insieme del pensare, gestire, condividere documenti, sarà l’oggetto della nuova ricerca ASSOIT prevista per settembre.

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