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Shopping online sui social: sicurezza e comodità sulla bilancia

Siamo agli sgoccioli di un altro anno e non c’è dubbio che lo shopping online nel 2019 faccia parte della nostra quotidianità.

Akino Chikada, Sr. Director of Product Marketing, MarkMonitor approfondisce il tema della relazione fra sicurezza e comodità dello shopping online sui social network.

Infatti, oltre a marketplace online e siti web dei brand, i consumatori hanno iniziato a rivolgersi anche ai canali social per i loro acquisti. Sebbene questa strada potrebbe non essere così affidabile come i canali e-commerce più tradizionali, i consumatori tendono comunque a rivolgersi ugualmente a queste piattaforme.

La ricerca Global Consumer Survey: Social media: Insights into consumer shopping behaviour di MarkMonitor ha rilevato che nonostante gli acquisti sui social media preoccupino il 90% dei consumatori online a livello mondiale, il 31% di loro si affida comunque a queste piattaforma. Due terzi (66%) dei consumatori si fidano delle informazioni mostrate dai siti di shopping sui social media e il 30% non ha problemi a usare la carta di credito per effettuare un acquisto.

La ricerca ha tuttavia evidenziato la necessità per i brand di contrastare le possibili minacce di frodi e la contraffazione online, causate dalla crescita verticale dell’e-commerce dei social media. È quindi necessario considerare questo aspetto nelle proprie strategie, per essere in grado di garantire al cliente la sicurezza e nel contempo incentivare il continuo desiderio di acquistare online.

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Anche in Italia l’e-commerce sta registrando una costante crescita, i consumatori online nel 2019 sono stati circa 38 milioni, e si stima che raggiungeranno i 41 milioni entro il 2023. Il nostro paese ha visto una crescita notevole dell’e-commerce e, in base a questo trend, le previsioni sono un +14% annuo fino al 2021.

Riguardo all’utilizzo dei social media come mezzo per lo shopping, l’87% dei clienti intervistati per la ricerca ha dichiarato che questi nuovi canali influenzano i loro acquisti, sia in positivo che in negativo.

Piattaforme social sicure allo stesso modo di recensioni positive cambiano la percezione che i consumatori hanno di un brand.

Sempre dalla ricerca è emerso inoltre che il 30% delle piattaforme e-commerce ha incrementato di circa il 5% rispetto al 2018 le proprie vendite derivate da utenti che trovano il brand attraverso le piattaforme social.

A livello generale, la ricerca mette in evidenza fino a che punto i consumatori sono ancora vittime di attività illecite online. Complessivamente, un terzo (33%) degli acquirenti ha subito truffe ai danni delle carte di pagamento, il 28% ha subito un furto di dati durante un data breach e il 19% è stato vittima di furto di identità. Inoltre, i contraffattori online continuano a ingannare gli acquirenti, tanto che il 31% ha acquistato su Internet un prodotto che poi si è rivelato essere falso.

Quando si tratta di scegliere cosa comprare, la reputazione del brand è alla base. Oltre la metà (55%) degli acquirenti online è d’accordo su questo dichiarando infatti di aver preso decisioni di acquisto sulla base del nome del brand e della sua reputazione, seguite dalla valutazione di altri utenti (48%) e dal livello di gradimento di famigliari o amici (34%).

È chiaro che se i brand vogliono proteggere sé stessi e garantire la sicurezza dei propri clienti devono agire mettendo in atto le giuste strategie di protezione del marchio. Questo è fondamentale, dal momento che gli acquirenti cercano brand affidabili che tengano i loro dati al sicuro, proteggendoli dai contraffattori e riducendo così il rischio di frode.

 

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