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La rete che si adatta al lavoro da svolgere: ecco a cosa serve il 5G

Un robot ci fa capire come una rete 5G cloud-native, software-defined, supporta i casi di utilizzo aziendale sensibili alla latenza con rilevamento automatico e migrazione verso una slice di rete dedicata per soddisfare i più esgenti livelli di servizio (SLA )per applicazioni mission-critical.

Tradotto, è il passo avanti che segna l’emergere della vera real-time enterprise, l’azienda in tempo reale, quella in cui le aziende possono utilizzare i dati, appena questi sono prodotti da sensori, telecamere, robot e altri dispositivi e servizi per alimentare le strategie di trasformazione digitale.

Hewlett Packard Enterprise ha dimostrato questa azienda in tempo reale con un caso di orchestrazione automatizzata di network slice 5G, realizzata insieme a Orange e Casa Systems (Casa).

Lo ha fatto utilizzando un robot per evidenziare i crescenti casi d’uso e l’agilità di servizio necessari per supportare le applicazioni aziendali 5G, tra cui quelle location-based, quelle di telemetria, quelle IoT, applicazioni di edge computing e altro ancora, che richiederanno una bassa latenza sia per l’uplink che per il downlink.

Orange ha dimostrato la capacità di una rete core 5G cloud-native di riconoscere il peggioramento della quality-of-service (QoS) su una network slice comune per un servizio o un’applicazione mission-critical con parametri specifici di Service Level Agreement (SLA) e di autocorreggersi creando una nuova network slice dedicata on-demand.

Nella demo un robot è dotato di una radio 5G e collegato al proprio software di gestione su una rete core open 5G, che comprende le cloud-native Network Function di Hpe e di Casa Systems.

Il software Service Director Orchestration di Hpe crea, configura e distribuisce network slice per il robot per connetterlo a bassa latenza. La demo mostra il set up del servizio e il robot che funziona normalmente fino a quando non vengono introdotti traffico dati e latenza aggiuntivi, influenzando visibilmente le prestazioni del robot.

Questo fa scattare un allarme e il Service Director lavora con la rete centrale 5G in pochi secondi per creare e distribuire una nuova network slice dedicata con il corretto QoS che ripristina il normale funzionamento del robot.

Orange, Hpe e Casa stanno ora espandendo questa dimostrazione di casi d’uso in un campus trial end-to-end come prossimo passo verso una più ampia disponibilità del servizio.

Un laboratorio per testare la rete 5G

Contestualmente Hpe ha presentato l’Hpe 5G Lab, un ambiente di test e sviluppo in cui telco e partner possono validare e integrare soluzioni di rete 5G. Utilizzando il laboratorio situato in Colorado (Usa) le telco possono velocizzare l’adozione del 5G e accedere più velocemente ai nuovi ricavi grazie all’esperienza diretta con le ultime innovazioni 5G in un ambiente di test live.

L’Hpe 5G Lab ha già ottenuto il supporto di Affirmed Networks, Casa Systems, Intel, Metaswitch, Openet e Red Hat.

Il senso del laboratorio deriva dal fatto che gli standard 5G sono stati progettati in modo che le telco possano costruire le loro reti 5G con piattaforme open e cloud-native, che utilizzano componenti software e hardware modulari di diversi fornitori, consentendo loro di implementare nuovi servizi 5G in modo più veloce, più sicuro e più flessibile.

Tuttavia, questo rappresenta un grande cambiamento in un mercato che in precedenza si affidava a sistemi proprietari integrati verticalmente. Per accogliere questo cambiamento con fiducia e sicurezza, le telco cercano di lavorare con partner collaudati, in grado di dimostrare prestazioni e interoperabilità in un ambiente di test live e in real time.

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