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Reply, altro che digital transformation, serve maturità

Reply ha fatto oggi a Milano, presso l’Università Bocconi, il tradizionale punto della propria proposta con clienti, prospect, stakeholder, stampa.
L’Ad Tatiana Rizzante è stata esplicita nell’introdurre i temi di Xchange 2016: «noi parliamo poco di trasformazione digitale perché semplicemente la facciamo da vent’anni. Abbiamo costruito Reply sui servizi internet».

 

Reply società globale

Una scelta premiata dal mercato, sempre in crescita. 705 i milioni di euro fatturati nel 2015. E per il 2016 si stima un +10%: 186,3 milioni il fatturato del primo trimestre dell’anno.

Un mercato su cui «sta arrivando una massa di startup ormai mature e fra i settori il più incisivo è l’automotive: ci lavorano uno su tre in Germania, tre su dieci in Italia».

Reply è ormai una società internazionale: «abbiamo aggiunto del nearshoring per rispondere a problemi di skill shortage (Polonia, Romania, Bielorussia, ndr) avviato un presidio in Cina per automotive e apriamo negli USA sia perché i clienti ce lo chiedono, sia perchè farlo ci consente di accelerare il processo di sviluppo del gruppo».

Reply Tatiana Rizzante Xchange 2016

Le piattaforme devono diventare un asset

Il leitmotiv di Xchange 2016 è che oggi ogni cosa è un prodotto digitale, ogni azienda è un’azienda digitale, le persone vivono a contatto con le macchine.

Ecco perché il Cto di Reply Filippo Rizzante invita a parlare di maturità digitale più che di trasformazione digitale.
«La difficoltà oggi è riuscire a fare delle piattaforme create un asset – dice -. Un ruolo fondamentale lo ha l’architettura. Bisogna farla basandosi sui micro servizi.
Spesso si vuol fare innovazione con tempi non adatti alla tecnologia odierna e oggi le organizzazioni non danno alle buone idee il tempo sufficiente».

Valore nell’unità di tempo

La risorsa finita, quindi, è il tempo. Prendiamo il caso delle app: ce ne sono troppe e cadono subito nel dimenticatoio: «per avere successo bisogna diventare rilevanti nello spazio temporale della persona». Lo stesso vale per i contenuti: «bisogna lasciare una traccia riconoscibile».

Contro i 4 titani

La competizione non è più solo con i propri simili, ha osservato Filippo Rizzante, ma anche con nuovi soggetti, che non hanno nulla da perdere, e con i soliti «quattro titani: Facebook, Amazon, Apple, Google. Chi vuole può anche aggiungere Alibaba, io no». Aziende che non sono più tecnologiche, ma «che dominano la tecnologia e fanno leva finanziaria, con le acquisizioni, per uccidere possibili competitor quando non riescono a trovare il bandolo della matassa usando quello che hanno in casa».

Conta la customer experience

Anzichè recriminare sulla capacità di fuoco dei big, serve capire quali sono i fattori che contano sul mercato.

Reply Xchange2016

Il primo: la customer experience è rilevante almeno come lo stesso prodotto.
Secondo: bisogna comunicare e la creatività deve partire dai dati.
Allo scopo, si è aggiunta alla squadra di Reply Xister, società multidisciplinare con uffici a Roma, Los Angeles e ora anche a Torino, che unisce comunicazione digitale e inventiva made in Italy, ossia quella cosa che piacce tanto sui mercati esteri. Con Xister Reply diventa «l’agenzia digitale più grande d’italia, una realtà da 900 persone».

Aprire la factory 4.0

Ma oltre al digitale c’è tanto altro da fare: data science, healthcare, realtà virtuale, machine learning e anche industria 4.0.

Reply Fabbrica 4.0

È al varo una piattaforma proprietaria, per creare impianti produttivi configurabili, con anche la gestione della logistica.
«Abbiamo fatto un prodotto software, da portare sui mercati tedesco e italiano, che attualmente è in preview», ha detto Tatiana Rizzante.
Si tratta di Brick Reply, un nuovo Mes (Manufacturing Execution System), frubile via cloud (Azure).

Reply Brick Fabbrica 4.0 Xchange2016

Con il 3D Printing

E dall’acquisizione della torinese Protocube di quattro mesi fa nasce Protocube Reply, divisione che si occupa di portare il 3d pringing e le metodiche della prototipazione in tutti gli anditi industriali.

Reply Superga Xchange2016

A cominciare dalle cose semplici, ha spiegato Rizzante, come la configurazione di prodotto, già attuata per Lanieri (tessile) e Superga (con la creazione di prototipi stampati in 3D).

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