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Procurement: i temi sono digitale, sostenibilità, economia circolare e sicurezza

Il 24 febbraio si è svolta la quarta edizione di Procurement Forum, evento ideato e organizzato da IKN Italy rivolto ai CPO  che hanno la necessità di definire le nuove responsabilità dei buyer nel post Covid, con l’utilizzo di nuove tecnologie come blockchain, robotica e intelligenza artificiale per gestire la crescente complessità dei processi di approvvigionamento.

L’appuntamento che ha visto la partecipazione di quasi 200 Manager, 10 Sponsor e Adaci in qualità di Association Partner, si è focalizzato su “IT Vendor Rating e Supplier Evaluation – la ridistribuzione della spesa e la misurazione dei danni da Covid-19”.

La pandemia ha spinto i CPO a riorganizzare i budget di spesa, l’analisi dei rischi, il reperimento dei materiali, per rispondere alla volatilità della domanda a livello globale.

Affrontare la ripartenza con resilienza – per gestire i nuovi flussi di liquidità che si sono ridotti a causa dei bruschi cali di produttività – è necessario per ricercare nuove risorse, analizzare nuovi mercati, monitorare costi e contenere le perdite già causate dal calo della domanda e da supply chain interrotte.

Il 2021 si delinea come un anno complesso per la filiera e per gli approvvigionamenti.

La continua instabilità economica e sociale che la pandemia genera a livello globale porta tutti i CPO a lavorare su quattro linee di investimento: digitale, sostenibilità, economia circolare e sicurezza.

In particolare, la sostenibilità diventa asset di resilienza, in quanto rappresenta la risorsa per poter essere parte di un cambiamento globale e non solo economico, ma sempre più sociale e migliorativo per la vita di tutti.

I più recenti approcci al sustainability management assegnano alla gestione della supply chain un ruolo di primo piano e prevedono l’utilizzo di diversi strumenti gestionali come: la valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita (LCA), il coinvolgimento dei fornitori, la loro selezione e valutazione con criteri ESG, la definizione di strategie di acquisto sostenibile.

Lavorare sugli ESG, per valutare rischi reputazionali, operativi e di collaborazione nella valutazione fornitori, sarà indispensabile per raggiungere, entro il 2030, obiettivi sempre più green.

Attraverso ascolto, flessibilità e  innovazione i CPO dovranno gestire la negoziazione da remoto e lavorare con i supplier come veri e propri partner: una collaborazione strutturata che nonostante la distanza deve rafforzare le supply chain al fine di poter sostenere la flessibilità dei mercati.

L’80% dei CPO ha dichiarato che non viaggerà più come i periodo pre-Covid e forse si tornerà a farlo con una consapevolezza nuova e meno vincolata all’attività e cambiando per sempre le politiche di business travel.

Robotica, intelligenza artificiale e data analytics saranno nel 60% dei casi, anche per tutto il 2021, le principali voci di investimento dell’area ufficio acquisti, per continuare a cavalcare l’onda di una trasformazione digitale in atto già dagli ultimi anni.

Per Tommaso Marchese, Head of Enteprise Customers per Amazon Business Italia, che ha partecipato al Procurement Forum, “La trasformazione digitale è diventata una necessità per la maggior parte delle aziende. Uno studio di Forrester Consulting mostra che a fine 2020, l’87% dei responsabili di acquisto puntava la strategia di business su tre principi: resilienza, velocità, agilità. I marketplace B2B come Amazon Business si inseriscono in questo contesto, tra i pilastri della digitalizzazione aziendale”.

La quinta edizione di Procurement Forum si svolgerà il 24 febbraio 2022.

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