Processi di stampa: cosa valutare per risparmiare

Poche regole chiare per le Pmi nel White Paper di Idc che, sponsorizzato da Oki Europe, punta a fornire istruzioni per un acquisto intelligente delle soluzioni di stampa mettendo in luce tutto il buono di quanto è al momento a disposizione.

Processi di acquisto più intelligenti consentirebbero (non solo) alle piccole e medie imprese di tenere sotto controllo i costi e di fare un uso migliore delle proprie capacità di stampa.
È quanto si evince da “Valutazione degli investimenti delle Pmi per una stampa più intelligente”, un White Paper redatto da Idc e sponsorizzato da Oki Europe per fornire istruzioni per un acquisto intelligente delle soluzioni di stampa aziendali.

Due sole domande da porsi
Quali sistemi per la stampa si hanno in casa e quali sono le reali esigenze di stampa sono le uniche due domande realmente importanti da porsi secondo lo studio messo a punto dalla società di ricerca statunitense.

Il primo step per le Pmi che intendono migliorare le proprie prestazioni di stampa consiste, infatti, nell’analizzare i sistemi di stampa Laser/Led esistenti, non solo in termini di numero ma anche di obsolescenza tecnologica.
Non è un segreto per nessuno che le nuove tecnologie di stampa offrono “prestazioni migliorate in termini di velocità e di qualità di stampa”, mentre è altrettanto importante interrogarsi in merito a quanta energia consumano gli apparecchi che si hanno in casa nelle diverse modalità d’uso previste.

Stando al White Paper stilato, infatti, “gli ultimi dispositivi consumano in media fino al 30% in meno di energia e il 20% in meno di toner rispetto ai modelli precedenti” mentre, in termini di spazio occupato, a parità di ingombro, “utilizzando una stampante A3 o un multifunzione di ultima generazione si può ottenere un maggiore valore aggiunto sia a livello di versatilità, che di affidabilità”.

Sulla base della valutazione delle capacità di stampa attuali dell’azienda, le piccole e medie realtà potrebbero, dunque, determinare le opzioni disponibili per un “acquisto intelligente” considerando sia la qualità e la velocità di stampa, sia i costi di esercizio del dispositivo o dei dispositivi di stampa, “incluso toner, durata del tamburo e consumo energetico”.
Tra i fattori critici vanno, poi, considerate funzioni di risparmio energetico progettate per migliorare le prestazioni ambientali e per ridurre i costi; software per monitorare l’utilizzo e identificare gli utenti al fine di ripartire i costi e assegnare regole di stampa; impostazioni di serie quali, stampa monocromatica, fronte/retro e modalità bozza per ottimizzare l’uso della carta e del toner.

Così, se per talune realtà l’invito è anche quello di valutare se sia o meno più conveniente stampare internamente a colori documenti che solitamente vengono esternalizzati grazie all’utilizzo di dispositivi moderni che consentono l’uso di un’ampia gamma di materiali con un’elevata flessibilità per le basse tirature, l’altra opzione da considerare è quella di una stampa resa sicura da crittografia dei documenti, card con codice Pin/Id e cancellazione automatica dei documenti non stampati. 

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