Per TIM l’agricoltura si fa smart

Cinque università coinvolte, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Catania, in ciascuna delle quali è stato attivato un laboratorio di ricerca e innovazione, una importante collaborazione con Olivetti.
Sono questi i pilastri su cui TIM ha scelto di appoggiarsi per sviluppare nuove soluzioni di Smart Agricolture, con l’obiettivo di aumentare e migliorare da un lato la produzione, dall’altro la redditività, attraverso l’utilizzo di sensori a basso costo, piattaforme IoT cloud based e sistemi di analisi predittiva.

La collaborazione con Olivetti ha permesso l’utilizzo dell’asset commerciale di TIM “IoT Smart Platform”, una soluzione cloud-basedche permette la gestione remota di Smart Objects eterogenei (sensori, attuatori, moduli) senza vincoli sui protocolli di comunicazione o sulle reti impiegate per i collegamenti del servizio alla piattaforma.

TIM, naturalmente, porta in dote al progetto la sua rete mobile e la piattaforma in cloud.

I sensori e il quaderno di campagna

Smart Agricolture consente il monitoraggio della rete di sensori, qualunque siano i parametri rilevati,  dalla temperatura all’umidità, dall’irradiazione solare alla direzione e velocità del vento o ancora alla quantità di pioggia, abilitando gli utenti alla ricezione di notifiche qualora le soglie importante siano superate o al di sotto dei livelli minimi richiesti.

Come funziona

Una o più centraline, tecnicamente chiamate “nodi sensori”, vengono installate in campo aperto con lo scopo di monitorare i parametri ambientali desiderati dall’agricoltore. L’attuale soluzione permette di monitorare:

    • Temperatura dell’aria e del terreno
    • Umidità dell’aria e del terreno (fino a 5 metri di profondità)
    • Umidità fogliare
    • Irradiazione solare
    • Direzione e velocità del vento
    • Quantità di pioggia

I dati raccolti vengono quindi inviati ad un “nodo di ricezione” il quale fa da collettore, tecnicamente gateway, per tutte le varie centraline sparse nel campo, trasferendone i dati su un’apposita piattaforma cloud di TIM per l’IoT.

Tra gli strumenti a disposizione degli utenti, il “quaderno di campagna”, strumento utile per tracciare tutte le operazioni compiute dalle aziende agricole, dalla semina alla raccolta, che consente la rintracciabilità delle produzioni e il controllo di qualità dei prodotto, e che integra funzionalità di “clustering” e “forecasting”, per evidenziare le zone del territorio con caratteristiche simili e di effettuare previsioni sullo stato della coltura.
La soluzione Smart Agricolture è visibile fino a sabato a Milano, nell’ambito di Seeds&Chips.

 

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