Niente botto per Facebook in Borsa

Una chiusura poco sopra i 38 dollari per il debutto del social network al Nasdaq. Prevale la cautela, mentre Zuckerberg sorprende ancora.

Dopo tanta attesa, dopo annunci, anticipazioni e rimandi, è il caso di raccontare come sono andate alla fine le cose venerdì, quando la campanella, che dava il via ufficiale alla contrattazione del titolo di Facebook al Nasdaq, è finalmente suonata.

Qualche problema nel software ha provocato un lieve ritardo nel segnale d’avvio, ma alla fine Mark Zucckerberg ha suonato la campanella.
Non l’ha fatto dal recinto delle grida di Wall Street, ma in collegamento audio e video da Menlo Park, in California, dove l’azienda ha la sua sede.

Di primo acchito è sembrato che le ottimistiche previsioni delle ore precedenti la quotazione sarebbero state rispettate: partito a 38 dollari, il titolo è salito fino a 42, per poi ridiscendere fino a una cifra di qualche centesimo di dollaro superiore al prezzo iniziale.
Tanto che qualcuno parla di flop.
Altri sottolineano come anche quei pochi centesimi di dollaro in più sono figli della strenua volontà dei sottoscrittori di chiudere per lo meno con un segnale positivo.

La realtà è che, una volta tacitati gli entusiasti, ha prevalso la voce dei cauti.
Di coloro, cioè, che prima di decidere se un’azienda davvero vale 100 volte quanto incassa vogliono vedere i piani che quell’azienda ha a sostegno del proprio business e a sostegno di quella crescita prevista.

E proprio sui piani, evidentemente, Zuckerberg non è stato sufficientemente chiaro.

Qualcuno ironizza anche sugli eventi che hanno fatto seguito alla giornata di venerdì.
Un matrimonio a sorpresa, celebrato con amici convinti di recarsi a un party organizzato in occasione della quotazione, ad esempio.
Non è detto che l’effetto sorpresa funzioni sempre.
Per lo meno, però, il matrimonio, comunicato con un cambiamento di status sulla sua pagina personale di Facebook, ha avuto il merito di dimostrare che il giovane miliardario ha nel suo armadio anche capi differenti dalla felpa blu che tanto ha indispettito gli analisti di Borsa nel corso del roadshow della scorsa settimana. E che sa vestirsi anche in giacca e cravatta.

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