Maximo Ibarra, in Sky Italia un Ceo che arriva dalle telecomunicazioni

Maximo Ibarra

Un Ceo con una grane esperienza nelle telecomunicazioni per Sky Italia. È Maximo Ibarra, attuale amministratore delegato (dimissionario) del provider olandese KPN ma che in passato è stato alla guida di Wind, dove nel 2016 ha portato a termine la fusione con 3 Italia. Nei giorni scorsi Ibarra, si è dimesso in modo piuttosto repentino da Ceo di KPN proprio per poter assumere il nuovo ruolo.

A tutti gli effetti, Ibarra sarà il nuovo Ceo di Sky Italia dal prossimo 1 ottobre e riporterà direttamente ad Andrea Zappia, che dallo scorso novembre è alla guida dell'area europea continentale di Sky.

"Sono felice di dare il benvenuto a Maximo Ibarra come nuovo AD di Sky Italia e di poter lavorare insieme a lui per cogliere le tante opportunità che l’azienda ha di fronte –ha commentato Andrea Zappia –. In questi anni, Sky si è profondamente trasformata, diventando un vero operatore multipiattaforma e un grande creatore di contenuti. Il prossimo lancio dell’offerta broadband ci consentirà di allargare ulteriormente il nostro business in un’area molto importante per i nostri clienti e di cui Maximo ha grande esperienza. Con lui accelereremo il processo di integrazione e coordinamento con il resto del gruppo, al fine di competere in modo sempre più efficace in tutti i mercati in cui operiamo".

In un comunicato stampa, KPN ha precisato che Maximo Ibarra ha lasciato il suo ruolo per pressanti motivi familiari, che lo obbligavano a tornare in Italia, dove comunque avrebbe assunto un incarico esecutivo in una nuova azienda. Tuttavia, Ibarra continuerà a lavorare sino al 30 settembre per un effettivo trasferimento delle sue funzioni a un successore, che è ancora da identificare.

Lo stesso Maximo Ibarra ha detto di rammaricarsi per i tempi stretti, ma le ragioni di famiglia non gli hanno dato scelta. Ha inoltre confermato che nei prossimi mesi si dedicherà a garantire un trasferimento senza soluzione di continuità al suo successore in KPN.

KPN precisa che le dimissioni di Ibarra non sono legate all'interruzione della rete verificatasi i giorni scorsi, la più importante e grave interruzione sinora mai occorsa nei servizi di telecomunicazione nei Paesi Bassi e che ha indotto addirittura la polizia a mandare agenti per le strade per intervenire nel caso di eventuali emergenze. L'interruzione ha preso il via dal backbone di KPN, ma ha velocemente raggiunto altri fornitori che utilizzano la rete di KPN. L’interruzione è durata diverse ore.

Un addio inatteso dagli analisti

Nonostante alcuni dei nostri quotidiani già da qualche giorno indicassero Ibarra come uno dei principali candidati al ruolo di Ceo di Sky, le dimissioni annunciate da KPN hanno sorpreso alcuni analisti per la breve durata del mandato di Ibarra (era arrivato in KPN nel 2017 ed era diventato Ceo nel 2018). KPN è ora alla ricerca di un successore che sostituisca il manager colombiano-italiano, il primo CEO straniero di KPN, quando lascerà definitivamente l’azienda il 30 settembre.

Per altro, come confermato da Andrea Zappia, con il prossimo rilascio di Sky Q per la fibra e il sempre maggior interesse di Sky Italia verso la possibilità di essere, oltre che un operatore multipiattaforma, un provider globale di connettività (in altre nazioni lo è già), le competenze di Ibarra sembrano essere quelle che meglio si addicono al ruolo di amministratore delegato dell'azienda.

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