Home Aziende Amazon Maxi ondata di licenziamenti per Amazon: 18000 posti di lavoro tagliati

Maxi ondata di licenziamenti per Amazon: 18000 posti di lavoro tagliati

Anche Amazon si unisce al nutrito gruppo di big tech impegnate nella riduzione della forza lavoro: in un blog post, il Ceo Andy Jessy annuncia il licenziamento di 18000 dipendenti.

“Oggi, volevo condividere l’esito di queste ulteriori revisioni, ovvero la difficile decisione di eliminare ruoli aggiuntivi. Tra le riduzioni apportate a novembre e quelle che condividiamo oggi, prevediamo di eliminare poco più di 18.000 ruoli. Diverse squadre sono interessate; tuttavia, la maggior parte delle eliminazioni di ruolo avviene nei nostri Amazon Store e nelle organizzazioni PXT”, ha affermato Jessy.

Amazon è solo l’ultima azienda a svelare tagli importanti di personale. Infatti, a novembre era stata Meta ad annunciare il licenziamento di 11000 dipendenti (il 13% del totale) , mentre Twitter, dopo la recente acquisizione da parte di Elon Musk, ha lasciato a casa 7500 risorse.

il Ceo di Amazon ha fatto riferimento alle situazione economiche incerte come motivazione per questa decisione, oltre alla necessità di ottimizzare costi e performances. Jessy ha ricordato che Amazon offrirà sostegno ai dipendenti licenziati sotto forma di incentivi e assistenza sanitaria temporanea.

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