Manufacturing: a che punto è il Plm in Italia

Uno studio condotto da Idc Manufacturing Insights per Siemens Plm Software dice che le aziende nazionali sono pronte a migliorare i processi del ciclo di vita dei prodotti.

È noto che le aziende manifatturiere italiane si trovano a fronteggiare sfide nel contesto dell’attuale crisi finanziaria, fra tutte la crescita sui mercati emergenti, che pone problemi legati all’incremento dei prezzi delle materie prime, all’aumento dei costi e al calo della redditività.

Quindi l’attenzione all’innovazione dei prodotti è stata individuata dalle aziende del manifatturiero italiano come la strategia più efficace da mettere in atto nei prossimi due anni per vincere queste sfide.

Emerge dal primo studio sul Plm nel mercato italiano, realizzato da Idc Manufacturing Insights (“The status of Plm in Italy: support the expansion in emerging markets by combining innovation, quality and price”) per Siemens Plm Software.

Secondo lo studio, le aziende manifatturiere italiane sono pronte per un radicale cambio di mentalità, necessario se non vogliono essere surclassate dalla concorrenza internazionale.

Alle domande “Quali sono oggi i punti di forza della vostra azienda?” e “Quali saranno i punti di forza da qui a tre anni?”, le aziende hanno risposto “leadership e innovazione di prodotto” e “leadership di prezzo o prezzi competitivi”, come fattore destinato ad acquisire importanza nei prossimi tre anni.

Un segno, dunque, che le aziende italiane sono determinate a battere la concorrenza mondiale diventando competitive sui prezzi e mantenendo la qualità dei prodotti in cima alla lista delle priorità.

Per raggiungere questo obiettivo riconoscono la necessità di un processo efficiente per la gestione del ciclo di vita dei prodotti.

Inoltre, identificano i maggiori ostacoli nella mancanza di strumenti It adeguati e nella resistenza al cambiamento all’interno della propria organizzazione.

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