Manifattura 4.0, al via a Milano uno sportello per le Pmi

È destinato a supportare le piccole e medie imprese italiane interessate ad affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo l’Osservatorio Manifattura 4.0 messo a punto a quattro mani da Siam con API e al quale è strettamente connesso anche uno Sportello per gli imprenditori.

A dettagliarne i contorni Antonio Corrias, Direttore della Didattica e dello Sviluppo di Siam, Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, che dal 1838 ha formato oltre 300 mila persone per favorire lo sviluppo tecnologico e produttivo delle aziende milanesi, e Stefano Valvason, Direttore Generale di API, Associazione Piccola e Media Industria con 3 mila aziende associate in Lombardia, per un totale di 70 mila dipendenti operanti in settori che spaziano dal metalmeccanico al chimico, dal tessile all’edilizia.

Orientare le decisioni delle Pmi

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Da dx: Antonio Corrias, Siam; Stefano Valvason, API; Fulvia Sala, AICA; Marco Codeluppi e Antonio Alliva, DAMA Academy/3DItaly; Giovanni Anselmi, API Digitale; Gioacchino Acampora, Castagna Milano

«Una volta tanto – incalza Valvason – non parliamo di leggi, adempimenti o direttive comunitarie ma dell’opportunità di fare impresa in modo innovativo con paradigmi tecnologici che, però, vanno interpretati. Da qui l’idea di mettere a punto un Osservatorio che studia, approfondisce e cerca di capire quali sono i trend e i dati essenziali da portare all’attenzione delle Pmi che, viste le dimensioni, non possono permettersi di sprecare risorse già limitate».
Ecco perché, accanto all’Osservatorio, si è scelto di aprire anche uno Sportello che ha come compito orientare le decisioni della piccola e media impresa manifatturiera e centrare l’utilità delle nuove tecnologie per la competitività delle nostre imprese.

Il supporto in termini di competenze digitali ce lo mette anche AICA, Associazione Informatica e Calcolo Automatico di cui Fulvia Sala è Segretario Generale.
Suo il richiamo a una Industry 4.0 come «strumento fondamentale per migliorare l’efficienza delle imprese non senza creare – è l’ulteriore precisazione – le giuste competenze digitali. Che non sono solo specialistiche, ma anche manageriali – precisa Sala –, ossia in grado di far leva sulla sensibilità dei singoli imprenditori che devono per primi rendersi conto di come il digitale può migliorare i processi della loro impresa».

Le fa eco Giovanni Anselmi, Presidente di API Digitale, pronto a ricordare come «Industry 4.0 non è il futuro ma il presente e la manifattura italiana non può perdere questa partita anche se, al momento, a dettare le regole del 4.0 nell’automotive è la Germania». Serve, dunque, che ciò che è già applicato nella grande industria venga introiettato anche nella piccola e media impresa che, però, va orientata.

Stato dell’arte, trend e formazione

Compito, dunque, dell’Osservatorio Manifattura 4.0 raccogliere i trend, mentre gli imprenditori saranno invitati a compilare un questionario online utile a fotografare l’attuale grado di competenza che le imprese lombarde, e non solo loro, hanno sull’argomento.
Ancora Corrias: «Con API Lombardia, con cui è in essere una simbiosi particolare  metteremo a punto l’Osservatorio per intercettare informazioni sullo stato dell’arte, identificare best practice ed elaborare dati quantitativi».
La parte di Sportello Manifattura 4.0, più finalizzata allo sviluppo di azioni, sarà anch’essa realizzata con API, che ha affidato a un suo associato – Advanced Smart Solutions - la gestione dello Sportello stesso, mentre i dati quantitativi prodotti saranno certificati da AICA.

«Con API, che rappresenta dei portatori di interesse così importanti per l’economia della Lombardia e dell’intero Paese – conclude il Direttore della Didattica e dello Sviluppo di Siam –, metteremo a disposizione attività di formazione e orientamento consulenziale per offrire in modo adattativo ciò che difficilmente è possibile riscontrare sul mercato. Entrambe abbiamo al nostro interno la capacità di interpretare i bisogni delle piccole e medie imprese che si trovano di fronte a dei veri e propri delta di accessibilità a modelli percepiti come inaccessibili».
A loro Siam e API proporranno, in partnership con partner di riferimento, come DAMA Academy «che con 3DItaly rappresenta la nicchia di competenze sulla digital fabrication e la stampa 3D», e Castagna Milano «per l’engineering e la capacità di visione su processi di produzione non solo in ambito automation», soluzioni “su misura” del proprio target «con un livello di personalizzazione che nessun altra struttura è in grado di garantire».

Al trust iniziale partecipa anche Bryan Responsive Agency, per gli strumenti di monitoraggio.

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