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Looking Glass Portrait, il display olografico personale da desktop

Looking Glass Factory è una società fondata nel 2014 e con sede principale a New York, spinta dalla visione di un futuro in cui gli ologrammi e la visualizzazione tridimensionale saranno protagonisti: la startup ha lanciato il suo primo holographic display dev kit nel 2018, seguito nel 2019 da un monitor ad alta risoluzione 8K, sempre 3D, e, alla fine dello scorso anno, ha lanciato con una campagna Kickstarter Looking Glass Portrait, un display olografico personale da desktop.

L’azienda americana indica come utenti target delle proprie soluzioni innanzitutto artisti, sviluppatori e imprese. L’intento di Looking Glass Factory era quello di creare dispositivi in grado di generare ologrammi vivi, dinamici e controllati dal computer, che offrissero viste tridimensionali senza bisogno di occhiali di realtà virtuale o aumentata. Dispositivi, questi ultimi, che secondo la startup difficilmente diventeranno in futuro il principale veicolo per le user interface, almeno per un pubblico più ampio.

display olografico Looking Glass Portrait

Tuttavia, anche i primi display olografici Looking Glass erano comunque strumenti rivolti principalmente a specialisti, ma questo non era l’obiettivo finale. Per questo l’azienda ha fortemente sottolineato, nel presentare il nuovo Looking Glass Portrait, il fatto che esso sia un display olografico personale.

Non c’è bisogno di essere un esperto programmatore per usarlo: si tratta invece di un dispositivo progettato per l’ampia platea di persone che lavorano (o anche semplicemente giocano) con il 3D in qualsiasi modo: artisti, designer, sviluppatori, videomaker, fotografi, fino a coloro che hanno appena iniziato a esplorare l’acquisizione e la creazione tridimensionale.

In queste ultime settimane, successive all’inizio della disponibilità del dicembre 2020, Looking Glass Factory ha condiviso sul proprio sito diversi esempi di utilizzo non solo con software 3D per Windows, Mac e Linux, come Blender, ma anche basati su smartphone. Sì, perché anche i telefoni (o meglio, alcuni di essi) possono ormai catturare ologrammi.

display olografico Looking Glass Portrait

Ad esempio una foto in modalità Ritratto di alcuni smartphone (come quelli Apple più recenti quali iPhone X, 11, 12) contiene una mappa di profondità che il software HoloPlay Studio Looking Glass Factory può ora utilizzare per generare una fotografia olografica.

Il rilascio di Looking Glass Portrait avviene dunque un momento in cui milioni di persone possono scoprire di avere in tasca, all’interno dei telefoni già in loro possesso, delle telecamere di profondità 3D, alcune anche con funzionalità LiDAR.

Looking Glass Portrait dà quindi la possibilità di avere una soluzione completa per catturare, creare  e avere fino a mille ologrammi sulla scrivania. Secondo Looking Glass Factory la killer app dell’ologramma digitale alla fine potrebbe dunque essere non un gioco, né le visualizzazioni scientifiche o i fogli di calcolo 3D, bensì le persone stesse e i loro fotoritratti tridimensionali.

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