Linux su mainframe? Meta Group scettica

L’istituto di ricerca vede, in prospettiva, un dominio dell’architettura Intel anche sulla fascia più alta del mercato hardware. Unix e Windows 2000, dunque, dovrebbero affermarsi, mentre per l’ambiente open source ci sono vantaggi limitati solo al breve periodo.

Un rapporto di Meta Group pubblicato questa settimana getta acqua sul fuoco degli entusiasmi per Linux su mainframe: per la società di ricerche, questi sistemi hanno effettivamente qualche vantaggio sul breve periodo ma entro un paio d'anni diventeranno marginali di fronte ai server basti su Intel,il cui costo diminuisce mentre migliorano le caratteristiche di management. Linux, inoltre, non sarebbe ancora abbastanza maturo per gestire efficacemente molte applicazioni critiche a livello business.

Ibm e altri vendor hanno recentemente spinto Linux su mainframe presso clienti che vogliono consolidare diversi server ottenendo una singola macchina a bassa manutenzione dalle ottime caratteristiche che consentino di ridurre il downtown time a livello zero; d'altra parte i server basati su Intel stanno raggiungendo risultati molto simili. «A lungo termine, ovvero fra il 2005 e il 2007 - sostiene Meta Group - i sistemi basati su Unix/Win2000 raggiungeranno una robustezza tale da non giustificare acquisti di mainframe».

Secondo la società di ricerche esistono 'interminabili liste di errori o patches sui siti dei provider Linux' che dimostrano come il sistema non sia adatto alla gestione di applicazioni critiche e richieda costanti aggiornamenti per la correzione degli errori.

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