L’acquisto di Holosofx permette a Ibm di estendere WebSphere

Prosegue la fase di acquisizioni per la Numero uno mondiale. A entrare nella “grande famglia” è stavolta una piccola specialista di software per l’integrazione aziendale.

Ibm ha annunciato l'acquisizione del capitale flottante della società privata californiana Holosofx, un fornitore di software per l'integrazione aziendale. L'operazione, conclusasi l'altro ieri non è stata illustrata in dettaglio, ma Ibm ha riferito che tutte le attività di Holosofx verranno immediatamente inglobate nell'ambito del Software Group e che i prodotti della neo-acquisita sono fin da oggi disponibili sul catalogo Ibm.

L'ingresso in Holosofx consente a Ibm di ampliare il portafoglio di soluzioni comprese nella sua piattaforma per l'integrazione delle risorse di rete, un tipo di attività che secondo gli analisti attirerebbe oggi il 40% del capitale investito dalle aziende in information technology e Idc attribuisce al mercato delle tecnologie per l'integrazione un valore di 4 miliardi di dollari entro il 2005. I tool per il modellamento e il monitoraggio dei processi di business inseriti nel quadro della piattaforma di business integration WebSphere aiuteranno a costruire e installare nuove soluzioni di integrazione. Ibm e Holosofx, fondata nel 1990 a El Segundo, in California (e con un laboratorio di sviluppo al Cairo, in Egitto), collaborano fin dal 1998 e con questa acquisizione Big Blue prosegue una strategia che ha già dato buoni frutti.

Nel secondo trimestre dell'anno il software WebSphere Business Integration ha già raddoppiato il fatturato e la stessa Siebel Systems ha recentemente chiesto di poter acquistare i diritti di licenza su alcune sue componenti. Negli ultimi nove mesi è la terza operazione che Ibm ha condotto in questo segmento, dopo CrossWorlds, rilevata nel gennaio del 2002 e, Metamerge, specialista in integrazione di directory eterogenei.

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