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La trasformazione digitale come leva di sviluppo

Da anni il digitale è una delle principali leve per lo sviluppo delle imprese. L’automazione, la robotica, la comunicazione tra macchine e reti hanno segnato lo sviluppo della produzione e delle imprese. Ora, sempre più, la trasformazione digitale pervade anche le attività professionali e si rivela un’importante componente dello sviluppo.

Industry 4.0 è un concetto che definisce l’integrazione nel processo produttivo di innovative tecnologie che mirano al miglioramento della qualità del prodotto, all’ottimizzazione della produttività degli impianti, alla creazione di nuovi modelli di business e alla redditività complessiva.

Secondo Boston Consulting ci sono alcune tecnologie abilitanti del concetto Industry 4.0 quali l’advanced manufacturing solution, sistemi interconnessi e modulari che permettono flessibilità e rendimento, l’additive manufacturing, la realtà aumentata, le simulazioni tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi, l’integrazione e lo scambio di informazioni in orizzontale e in verticale tra tutti gli attori del processo produttivo, l’internet industriale, il cloud nella sua interezza, la sicurezza informatica, la big data analysis.

Nel mondo produttivo gran parte di questi concetti, se non tutti, si sono consolidati e rappresentano oggi degli standard. La transizione digitale in senso più ampio si sta sviluppando anche nel contesto degli Studi professionali che, nella grande maggioranza dei casi, hanno preso coscienza che la loro attività è un’impresa produttiva tanto quanto un’impresa manifatturiera e che il modello di business imperante è ormai sorpassato e che la clientela è alla ricerca di ben altro.

L’automazione è entrata in modo definitivo negli Studi dove sicuramente il rinnovamento digitale segue il ritmo dettato dalle variazioni normative. Ma non è tutto qui. La trasformazione digitale deve ancora svilupparsi e realizzarsi.

Prima di tutto nell’acquisizione di un’attitudine verso il mondo digitale più aperta e curiosa. Le potenzialità di molte tecnologie vanno ben al di là dell’utilizzo funzionale singolo. L’affrontare la transizione digitale con curiosità e apertura è sicuramente il primo passo verso un cambio di modello di business anche nello Studio professionale.

Altrettanto importante è il coordinamento e l’ottimizzazione delle attività, già in gran parte digitalizzate. Siamo di fronte a operatività già automatizzate ma spesso non coordinate e dunque potenzialmente fuori controllo.

Nasce dunque l’ERP – enterprise resource planning – per lo Studio professionale. Ad esempio Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha recentemente presentato Genya Studio, un software sviluppato per automatizzare e ottimizzare la gestione degli Studi professionali.

Questa innovativa soluzione software supporta l’intero processo di gestione delle informazioni e dei clienti dello Studio. In automatico monitora i costi e crea così i presupposti per una maggiore redditività del complesso delle attività di Studio. La nuova soluzione è stata ingegnerizzata nell’alveo del Progetto Genya, piattaforma multi tenant appositamente disegnata per il cloud, la cui architettura è concepita per permettere al professionista di essere all’interno di un ecosistema nel quale interagire in modo semplice e intuitivo con una moltitudine di soggetti (agenzia delle entrate, banche, il proprio cliente, ecc.).

Dal dato anagrafico del nuovo cliente all’inserimento dei mandati, dalla pianificazione della fatturazione al controllo del superamento del forfait, dalla gestione di attività extra al controllo della marginalità anche per singolo servizio, Genya Studio contempla tutte le attività che il professionista deve mantenere sotto controllo per il benessere della sua attività, dei suoi collaboratori e la soddisfazione dei suoi clienti.

Genya Studio si distingue per la capacità di saper gestire con naturalezza le procedure tipiche di ogni Studio, grande, medio o piccolo e grazie, anche ad un rinnovato look and feel, consente il tracciamento delle attività e un immediato controllo dei parametri fondamentali, gli indicatori di performance e le situazioni che possono influenzare la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti.

Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia
Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia

Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sottolineato che Genya Studio è un vero e proprio gestionale dello Studio moderno. Mantenere il monitoraggio continuo sulle attività dello Studio per conservarne la redditività è fondamentale in questo momento di grande evoluzione digitale dell’intera professione. Il professionista diventa sempre più consulente grazie alle tecnologie digitali e la gestione dello Studio e delle sue attività diventa centrale per consentirgli lo sgravio dalla gestione tradizionale. Anche con Genya Studio restiamo fedeli ai principi ispiratori delle nostre innovazioni: l’incremento dell’efficienza operativa e la creazione di nuovi strumenti a valore.”

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