La spinta di Ibm sullo storage

Arriva una schiera di nuove soluzioni, tutte improntate all’Information lifecycle management.

Ibm ha varato un'azione "a tenaglia" su tutto il fronte che afferisce all'Information lifecycle management, con rilasci di soluzioni hardware e software.


Le prime partono da quella che viene definita come la prima disponibilità sul fronte industriale storage di tape drive Lto-3, con cui la casa di Armonk ha ripopolato tutta la propria offerta di tape automation, anche sul fronte delle versioni Fibre Channel. E per il prossimo trimestre è già in previsione l'aggiunta di capacità Worm (Write once, read many) proprio ai nastri Lto-3.


Ibm ha poi raddoppiato la capacità di contenimento nastri delle librerie enterprise TotalStorage 3584, con un dual accesser, ovvero un braccio robotizzato che estrae e colloca cartucce da e dentro un drive.


Nell'ambito dei dischi, la società ha in animo di aumentare le performance e le capacità degli array TotalStorage Ds4000, partendo dalle configurazioni con drive Fc da 15mila rpm e 146 Gb di capacità (pronti in aprile) o con dischi Fc da 10mila rpm e capaci di 300 Gb (pronti a marzo). Ciò significa che gli array potranno raggiungere anche 67 Tb di storage.


Sul fronte software, compendio essenziale per una strategia di Ilm completa, Ibm ha tolto i veli al sistema di virtualizzazione San Volume Controller, capace di virtualizzare i sistemi Sun StorEdge 99xx (quelli proposti in Oem e prodotti da Hds).


In aggiunta, da Armonk arriva il San Volume Controller Migration, per portare i dati fra differenti dispositivi di storage.


Pronta (per i primi di marzo) anche la versione 2.2.1 del TotalStorage San File System, che ora include il supporto clustering per i client Windows.


Per le valutazioni di opportunità, Ibm ha anche preparato un tool, RoiNow, con cui le aziende possono analizzare il costo delle soluzioni loro proposte e l'impatto sul business.

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