La flessione del turismo frena l’ecommerce 2009

Ma gli altri segmenti del mercato indicano che la crescita del commercio elettronico prosegue

La spinta propulsiva dell’ecommerce si infrange contro la crisi economica. Dopo il +18% che, secondo l’Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano, il commercio elettronico ha registrato nel 2008 (con circa 150 milioni di euro in meno rispetto alle stime) le previsioni per il 2009 parlano di crescita zero. Ma è un dato da interpretare perché nasconde un calo del turismo (che vale oltre il 50% del totale dell’ecommerce e risultati positivi per altri settori per pesano meno sul totale).



5.914 milioni di euro è stato il risultato complessivo del 2008 nel quale il turismo ha realizzato un giro d’affari di 3.227 milioni seguito dalla voce Altro (ticketing, ricariche, collezionabili) con 1.246 milioni di euro.


Molto più in basso troviamo Informatica ed elettronica con 544 milioni, le Assicurazioni con 451, Abbigliamento (259), Editoria (130) e Grocery con 57 milioni di euro.


Il 2008 si è segnalato soprattutto per la crescita dell’Abbigliamento (+50%) che partiva da valori bassi, seguito dall’Editoria (+27%), Turismo (+21%), Assicurazioni (16%) e Informatica (14%), mentre la composita categoria Altro cresce solo del 6%. Quello italiano, ha sottolineato il responsabile scientifico dell’Osservatorio Alessandro Perego, rimane un mercato fatto per 2/3 di servizi e solo per 1/3 di prodotti. Una caratteristica che non cambierà neanche nel 2009 dove è previsto però un calo di Turismo e Altro. Proprio la diminuzione (rispettivamente del 2 e 4%) delle due voci principali porterà alla battuta d’arresto del settore che mostra però segni importanti di vitalità negli altri segmenti di mercato con l’Abbigliamento che proseguirà la sua corsa crescendo del 32%, ed Editoria e Grocery che miglioreranno le performance dell’11 e del 12%.


In pratica, secondo le stime dell’ateneo milanese, si assisterà a una crescita degli ordini del 10% e a un corrispettivo calo dello scontrino medio più o meno della stessa entità. Il 50% del campione però si aspetta una crescita del fatturato pari al 20%, mentre 8 intervistati su 10 non quantificano ma pensano comunque a un segno positivo.

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