La classifica dei top 30 produttori italiani di pc

Il nostro Ufficio Studi e Sirmi stilano la classifica dei maggiori “assemblatori” nostrani, ormai veri e propri brand che fanno concorrenza ai big vendor

Alcune delle aziende italiane produttrici di pc hanno una lunga storia e tradizione; e dopo la decisione di abbandonare questa attività da parte di Olivetti, che per anni ne è stata attore di rilievo internazionale, sono andate crescendo valenze e ruoli di aziende che operano nel comparto con un approccio industriale. Come Cdc, Tecnodiffusione (che ora ha annesso Vobis), Olidata, ma anche Ics, del Gruppo Finmek, che ha raccolto il marchio Olivetti e che ha buone prospettive di consegna per l'anno in corso, e altre ancora, che hanno sul mercato italiano un ruolo di rilievo, una copertura territoriale di tutto rispetto, una gamma di offerta analoga a quella di grandi produttori internazionali; e un brand forte e diffuso con riconoscibilità elevata. Per
focalizzare l'attenzione sui maggiori produttori italiani, è certamente da ribadire la realtà di mercato che vede al tempo stesso una fortissima frammentazione e un'elevata concentrazione: gli attori sono oltre 1.000, ma le prime 30 aziende del comparto rappresentano l'82% dei pc consegnati nel 2000. Cdc, anche per il 2000, è il primo produttore italiano di pc con oltre 172.000 unità; segue Olidata con oltre 165.000, Ics Olivetti con 129.800 unità e Vobis e Tecnodiffusione, rispettivamente con 75.500 e 75.000 pc a proprio marchio consegnati nel 2000.

Accordi e acquisti per produrre pc

Il comparto non può essere considerato
“tranquillo”; la complessità del business, la limitatezza dei margini, la
complessità della gestione della catena del valore portano molti fra i
principali attori a ideare e gestire un fitto sistema di accordi anche di
carattere industriale, che nel corso del 2000 ha visto alcune operazioni di
particolare rilievo. Tecnodiffusione ha optato, piuttosto che rafforzare la
propria unità produttiva o investire in una nuova fabbrica, per un accordo con
Finmek, dando luogo alla Cms, un'azienda dedicata alla produzione di pc a brand
diversificati, sia per Tecnodiffusione che per Ics, come per altre aziende anche
estere che trovino vantaggioso sfruttare la capacità produttiva dello
stabilimento ex Olivetti di Scarmagno. Brevi, azienda di distribuzione
specializzata in componentistica e sottosistemi per pc, ha acquisito due aziende
produttrici di pc in Italia, Winner e Naac, e accresce il proprio ruolo di
produttore nazionale; e il processo commerciale viene rafforzato
dall'implementazione e gestione di una rete di 200 rivenditori affiliati, che a
regime consentirà quindi una significativa azione di indirizzamento del mercato
Consumer e Soho con pc prodotti in Italia in stabilimenti del gruppo. Altri
attori del mercato dei pc prodotti e assemblati in Italia stanno attivando
notevoli investimenti per rafforzare tale attività: e fra questi spiccano
Datamatic ed Elettrodata, che sulla base di tale impegno prevedono di
consuntivare nel 2001 una crescita di rilievo, fino a raggiungere le oltre
40.000 unità; numeri certamente limitati in un confronto con le grandi società
internazionali, ma tali da far uscire questi operatori dal limbo degli “altri”
nelle classifiche nazionali.

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