Itil all’italiana

Una due giorni a Milano per affrontare best practice e It governance.

Il tema della governance deve essere primo nei pensieri e nelle azioni dei Cio, che possono fare leva sulle best practice, ossia quei modelli gestionali frutto della sintesi delle esperienze positive registrate sul campo.

Anche per questo motivo sta crescendo l’interesse intorno all’Itil (Information Technology Infrastructure Library), una biblioteca di raccomandazioni sulla gestione dei servizi informatici, che fa leva sul contributo diretto di numerose imprese europee e americane e che mette in primo piano, per le direzioni dei sistemi informativi, la doppia necessità dell’orientamento alla clientela e delle misura oggettiva della qualità dei servizi rilasciati.

Attorno al tema ragionerà l’Istituto Internazionale di Ricerca (Iri), che ha organizzato per i prossimi 10 e 11 luglio, a Milano, la prima edizione di “Itil Point”.
Si tratta di una due giorni di approfondimento con spunti di scenario legati a esperienze già realizzate.

Della definizione di Itil e del livello di conoscenza e diffusione in Italia si occuperà Claudio Cilli, presidente del capitolo romano dell’Isaca, associazione per la promozione dell’audit dei sistemi informativi, con particolare focus sull’It governance.
A consulenti di Kpmg e Nolan Norton, tra gli altri, sarà affidato il compito di approfondire temi come l’integrazione fra standard complementari come Itil e Cobit o l’inquadramento delle best practice di riferimento nel più ampio contesto dell’It governance. Sono previste anche le testimonianze di diversi utenti, come Rai, Telecom Italia, Tele Sistemi Ferroviari e Poste Italiane.

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