Italia fanalino di coda nell’Emea

I dati Context sulla vendita di pc nel nostro Paese ci attribuiscono una crescita del 5,6%. Ai primi 5 fornitori il 66,6% del mercato.

Arrivano i dati Context relativi alle
vendite di pc in Italia nel terzo trimestre dell'anno.
Dati non esattamente
positivi, visto che sulla media della regione Emea, che mostra un indice del
12,4%, il nostro Paese si ferma a un decisamente più modesto +5,2% a
626.500 unità.
Un tasso di crescita che ci vede fanalino di coda
rispetto una Spagna, che addirittura svetta con un +30% anno su anno, di una
Gran Bretagna, che supera il 20%, ma anche di una Germania, che riesce a
sfiorare la crescita a due cifre.
Detto questo, resta comunque interessante
la ripartizione del mercato tra i forntiori.
Il testa a testa tra
Acer e Hp ancora una volta si risolve a favore di Acer, che con
oltre 143.000 unità vendute registra una crescita del 17,2%.
Hp, dal canto
suo, si ferma a quasi 136.500 unità, con un più modesto +5,1%.
Ottime le
crescite di Fujitsu Siemens e Toshiba, che con un incremento
superiore al 40% ciascuna, si posizionano rispettivamente al terzo e al quinto
posto.
Il quarto posto è appannaggio di una Ibm un po' in difficoltà su
mercati dominati dall'idea della consumerizzazione, che dunque perde il 17,8%
fermandosi a 48.600 unità.
Bene anche Dell, al sesto posto con una crescita
del 35,6% a 30.700 unità.
Le serie negative proseguono con Olidata e Cdc, che
mettono a segno rispettivamente un -18,9% e un -54,9% davvero un po'
pesantini.
Esplosive invece le crescite di Sony e Maxdata,
che mettono rispettivamente a segno un +172,3 e un +405,5%, partendo però da
posizioni molto basse nella classifica dei produttori.
Complessivamente, va
detto, i primi cinque fornitori coprono il 66,6% del mercato.

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