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IoT: un’opportunità concreta per il canale

Le soluzioni IoT contribuiscono significativamente ai ricavi dei rivenditori.
Lo sostengono i dati di una ricerca Dell Emc condotta da Censuswide su un campione generico di 214 rivenditori, di cui 114 provenienti dal Regno Unito, 50 dalla Francia e altrettanti dall’Italia, mentre i 25 partecipanti dalla Germania provengono da fonti indipendenti.

Sempre più spesso indicata dai protagonisti del canale come un’opportunità di espansione e di crescita per il business, la principale caratteristica che emerge dall’indagine è il peso dell’Internet delle Cose in fase di negoziazione con i clienti, in particolare nel segmento della piccola e media impresa.
Da qui un aumento significativo delle vendite relative all’IoT negli ultimi dodici mesi, evidenziato da quasi l’80 per cento del campione interpellato, a fronte di un’ulteriore fetta che, nella misura di quasi il 60 per cento, ha dichiarato ricavi IoT in crescita dal 10 al 30 per cento nell’ultimo esercizio fiscale.

I “rapid adopter” dell’IoT

Stando ai risultati dell’indagine, il settore trainante l’adozione di IoT è senz’altro la tecnologia, citato da ben il 48 per cento degli intervistati, seguito, a quota 31 per cento, dal retail, mentre servizi e manifatturiero si posizionano in terza posizione, entrambi a quota 28 per cento.
I casi di applicazione sono tra i più disparati e vanno dall’implementazione in applicazioni su piccola scala, quali wearable e dispositivi di controllo wireless per accedere ai benefici di business, alla sua adozione in settori industriali più ampi, come quello finanziario e manifatturiero, per soddisfare le esigenze del mercato moderno.

I fattori frenanti

Al contrario, settori come l’industria farmaceutica e il settore pubblico, rispettivamente citate da appena il 13 e l’11 per cento del campione interpellato nello studio Dell Emc, evidenzia la difficoltà di scontrarsi con settori caratterizzati da una maggiore regolamentazione, che spesso contribuisce a rallentare l’adozione di soluzioni innovative.
Basti pensare che, in ambiti come l’industria ferroviaria e il settore dell’oil & gas l’implementazione di tecnologie IoT richiede la presenza di un ingegnere certificato. Del 78 per cento dei rivenditori a conoscenza di questo requisito, oltre la metà (51%) ha rilevato come questo abbia ritardato in modo significativo lo sviluppo di progetti di Internet of Things nel settore.

 

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