Home Intelligenza Artificiale Intelligenza artificiale e produttività degli sviluppatori: luci ed ombre nel rapporto Mulesoft

Intelligenza artificiale e produttività degli sviluppatori: luci ed ombre nel rapporto Mulesoft

L’85% dei leader nel settore IT prevede un incremento nella produttività degli sviluppatori grazie all’intelligenza artificiale nelle proprie organizzazioni nei prossimi tre anni, evidenziando nel contempo un aumento del 39% nelle richieste ai team IT nell’ultimo anno.

Tuttavia, il 62% ammette che la propria azienda non è ancora pronta per sincronizzare i sistemi di dati per sfruttare al meglio l’intelligenza artificiale, un fattore che impedisce la transizione digitale e accresce la pressione sui team di lavoro.

Questi dati emergono dall’ultima edizione del Connectivity Benchmark Report di MuleSoft, acquisita quasi sei anni fa da Salesforce. Il report si basa sulle opinioni di oltre 1.000 Chief Innovation Officer e responsabili IT a livello mondiale per comprendere le sfide del settore e come le aziende possono utilizzare l’automazione e le API per elaborare strategie di intelligenza artificiale efficaci.

Il 98% delle aziende intervistate ha riscontrato difficoltà nella trasformazione digitale, con l’80% che identifica i silos di dati come il principale problema e il 72% che ancora lotta con sistemi eccessivamente interconnessi.

Per elaborare strategie AI efficaci, è cruciale l’integrazione e l’unificazione dei dati. Questo consente di migliorare l’efficienza operativa, la produttività e le esperienze di dipendenti e clienti.

I leader IT anticipano un aumento del 69% nell’uso di LLM (Large Language Models) nei prossimi tre anni, con l’80% delle aziende che già utilizza più modelli di intelligenza artificiale. Tuttavia, la mancanza di integrazione è un ostacolo all’innovazione AI, con solo il 28% delle app connesso e più del 90% dei leader IT che rileva problemi di integrazione come freno all’adozione dell’AI.

Anche la sicurezza e l’etica sono preoccupazioni nel 64% dei leader IT riguardo all’uso e all’adozione dell’AI.

Rompere i silos di dati può liberare il pieno potenziale dell’AI e garantire un’esperienza utente senza interruzioni. L’81% sostiene che i silos ostacolino la trasformazione digitale. È necessaria una maggiore integrazione per unificare tutti i dati aziendali, sia strutturati che non, per sviluppare un’AI efficace e rilevante in tutte le funzioni aziendali.

Il 72% dei leader IT trova difficile collegare i dati con le applicazioni AI a causa dell’interdipendenza delle infrastrutture, e il 62% riferisce di non essere in grado di armonizzare i sistemi di dati per sfruttare l’AI. Inoltre, il 75% delle organizzazioni ha difficoltà ad integrare gli insight sui dati nelle esperienze utente e solo il 26% ritiene di fornire un’esperienza utente completamente connessa.

L’automazione è vitale per l’autonomia degli utenti aziendali, ma solo il 22% riferisce che la loro strategia per l’integrazione tramite API è aggiornata. Esiste un divario di competenze all’interno dei team IT, e colmarlo è essenziale per sfruttare al meglio l’automazione.

I team IT sono sotto pressione, con il 98% che affronta sfide di trasformazione digitale. L’85% dei leader IT si aspetta che l’AI aumenti la produttività degli sviluppatori. La Robotic Process Automation (RPA) è sempre più utilizzata per gestire l’elevato carico di lavoro, con un aumento dal 13% nel 2021 al 31% nel 2023.

Le API sono un fattore chiave per la crescita aziendale, facilitando l’accesso ai dati e collegando applicazioni e sistemi. Si stima che il 33% delle entrate derivi da API e offerte correlate. Le API contribuiscono all’aumento delle entrate (39% degli intervistati) e alla riduzione dei costi operativi (35%), aumentando l’efficienza operativa e la produttività.

Davide Andreoni, Senior Regional VP e Head of Italy di MuleSof
Davide Andreoni, Senior Regional VP e Head of Italy di MuleSof

“L’efficienza dell’intelligenza artificiale è strettamente connessa alla capacità delle aziende di usare nel modo migliore i dati in loro possesso”, commenta Davide Andreoni, Senior Regional VP e Head of Italy di MuleSoft. “I dati del nuovo report di MuleSoft mostrano in modo chiaro che i team IT di oggi sono sempre più consapevoli che la loro capacità di rendere operativa l’intelligenza artificiale – e di promuovere il valore del business e del cliente – dipenderà dalla loro capacità di integrarla con i sistemi esistenti per creare nuove opportunità di crescita”.

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