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Intel compra Movidius

Si era capito già dal keynote di aperture dell’IDF, la Developers Conference di Agosto: la realtà virtuale e la computer vision sono al centro degli obiettivi di Intel, che oggi aggiunge un tassello importante alla sua strategia con l’acquisizione di Movidius, società nata a Dublino nel 2005, oggi con sede a San Mateo, in California, e specializzata nello sviluppo di processori a basso consumo per applicazioni nella computer vision.
Movidus, giusto per inquadrare meglio l’acquisizione, è la società che ha collaborato con Google per il sesore 3D di Project Tango e non a caso ha stretto importanti accordi di collaborazione non solo con Google ma anche con player de calibro di Lenovo.

Chi è Movidius

La società ha oggi 180 dipendenti nelle tre sedi: oltre alla Silicon Valley ha mantenuto uffici a Dublino e ha aperto anche in Romania.
Nel suo portafoglio non solo il processore Myriad 2, al centro degli accordi con Google e Lenovo, ma anche Fathom, uno stick Usb che inyegra un processore Myriad 2 e che può essere utilizzato in dispositivi che utilizzando processori Arm come pc, droni, robot e dispositivi Iot.
L’obiettivo, spiega il Ceo Remi El-Ouazzane, un passato in Texas Instruments prima dell’approdo in Movidius, non è semplicemente dare visione alle macchine, ma soprattutto portare i dispositivi a pensare. Ed è questa la sfida sulla quale si sta concentrando la ricerca di Movidius.

Cosa significa per Intel

Per Intel, che non ha reso noti i termini finanziari dell’operazione, Movidius è il complemento ideale a RealSense, soprattutto perché risponde alla necessità di portare RealSense verso un numero più ampio possibile di dispositivi, senza perdere di vista il consumo energetico. E poiché Movidius ha lo stesso focus, con SoC che operano a meno di 1 Watt, è facile comprendere che le aree di sviluppo congiunto non possono che aumentare.
Non a caso, tra le motivazioni alla base dell’operazione, Intel non cita solo le capacità di tracciare, navigare, mappare e riconoscere scene a oggetti, ma anche la possibilità di utilizzare le tecnologie di Movidius in ambiti sempre più ampi, soprattutto là dove form factor e consumo energetico sono critici.

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