Home Digitale Ibm sposta il focus sulla creazione di tecnologia

Ibm sposta il focus sulla creazione di tecnologia

Il 2 settembre 2021 si è tenuto l’evento Ibm Ecosystem 2021. Una data non causale e fortemente simbolica, quella scelta dalla società. Infatti, coincide con la partenza di Kyndryl, la nuova società creata dalla separazione del business Managed Infrastructure Services di IBM.

Fabrizio Saltalippi, Director of Partner Ecosystem in IBM Italia, ha rimarcato la bontà della scelta di procedere ad uno spin off dei servizi gestiti: il mondo è cambiato profondamente nell’ultimo anno e mezzo, e la tecnologia è chiamata a giocare un ruolo ancor più determinante.

Ibm, storicamente, è la società al mondo che deposita il maggior numero di brevetti. Innovare è quindi scritto nel profondo del suo DNA. Per questo nasce Kyndryl: non per rinunciare a parte del business, ma bensì per focalizzare tutti gli sforzi di Ibm in quello che sa fare meglio. In altre parole, creare tecnologia e far progredire la società.
Il manager ha sottolineato: «Negli ultimi 12 mesi Ibm si è rifocalizzata sulla tecnologia. Un’anima tecnologica con i partner al centro del progetto.»

Fabrizio Saltalippi
Fabrizio Saltalippi

Ibm, il ruolo fondamentale delle tecnologie nella gestione del PNRR

Stefano Rebattoni, General Manager di Ibm Italia, ha ringraziato con entusiasmo tutti i presenti (oltre 140 le persone in sala) che hanno dimostrato con i fatti di credere ad una ripartenza decisa e robusta.
Inutile nasconderlo; dalla ripresa di eventi e attività in presenza passa non poco del rilancio economico. Una società come Ibm, leader da decenni, riveste e interpreta con decisione il ruolo di forza motrice anche da questo punto di vista

Il ruolo decisivo della tecnologia per la ripresa economica secondo Ibm

I dati congiunturali, sottolinea Rebattoni, incoraggiano ad una ripresa che fa ben sperare. Il digitale, secondo IBM, giocherà un ruolo decisivo.

Cloud ibrido, IoT, intelligenza artificiale sono solo alcune delle tecnologie più importanti. Per gestire i 240 miliardi di euro del PNRR servirà la capacità abilitante trasversale dell’information technology.
La credibilità che l’Italia sta finalmente ottenendo il giusto riconoscimento. Questo si traduce in tassi di crescita importantissimi.
L’export, continua il manager di Ibm, è superiore ai livelli pre-Covid, e la fiducia dei consumatori è ai massimi livelli.

La grande scommessa di Ibm è la forza combinata di Open Hybrid e intelligenza artificiale. In questa chiave va letta lo spin off di Kyndryl, come già affermato anche da Saltalippi. La società americana potrà, d’ora in poi, focalizzarsi al 100% sulla tecnologia.

Stefano Rebattoni
Stefano Rebattoni

Una scelta, lo ribadisce Rebattoni, che parte da lontano. Ibm Research esiste da ben 76 anni e può contare sulla competenze di 3000 ricercatori permanenti. Un numero che sale fino a quasi 5000 se si considerano anche i collaboratori e gli studenti associati. Ricerca e innovazione che, peraltro, non fanno leva solo sulla quantità ma anche sulla qualità delle risorse. Un numero su tutti: sono ben 6 i premi Nobel che hanno dato il proprio contributo ad Ibm Research.

Oltre la metà del fatturato d Ibm arriva da open hybrid e IA. Il manager sottolinea che per ogni dollari investito in business transformation e hybrid cloud è possibile ricavarne fino a 8 di guadagno. Una miniera d’oro informatica, in cui i system integrator e i partner sono le chiavi per aprire le porte dei clienti, concretizzando l’enorme valore tecnologico creato da Ibm. In una logica in cui tutti vincono: i partner, i clienti e – in ultimo, l’intero sistema economico.

I tre punti chiave secondo Rebattoni

Tre sono, secondo Stefano Rebattoni, i punti chiave da tenere ben presenti per tutti i partner e i system integrator: ripresa e ripartenza, open collaboration e trasformazione digitale.
Sul primo punto abbiamo già visto la posizione di Ibm.
L’ open collaboration, che è alla base di tutte le tecnologie, vede Ibm e tutti i suoi partner interagire in modo coeso e sinergico per portare sul mercato tutte le migliori tecnologie abilitanti.
Infine, La trasformazione digitale  interpretata a 360 gradi, come raccontata sul palco dal manager. Infatti, non sono solo tutti i settori verticali ad esserne fortemente coinvolti. La stessa Ibm se ne fa portatrice al proprio interno, in una chiusura ideale del cerchio per come si è aperto l’evento stesso.

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