IBM: con SDN approccio strategico, non tattico

IBM opera nel mercato del Software Defined Networking offrendo una proposizione di servizi che sono indipendenti dalle tecnologie abilitanti e aiutano le aziende lungo tutte le fasi dei progetti di trasformazione delle reti.
IBM_Botti_FedericoA sottolinearlo ci pensa Federico Botti, Infrastructure Services Leader di IBM Italia, secondo cui, tali progetti sono oggi di fondamentale importanza per permettere alle reti di adattarsi dinamicamente al traffico e riconfigurarsi automaticamente per affrontare i nuovi carichi richiesti dalle applicazioni di business basate su cloud, Big data, mobile e social.

Nel dettaglio, spiega il manager, ogni ambiente di rete ha diversi gradi di complessità e automazione. Per IBM è fondamentale affrontare l’adozione di SDN con un approccio strategico e non tattico.
Il valore dei servizi di IBM va, dunque, oltre la semplice individuazione e integrazione delle tecnologie da adottare, ma risiede nella capacità di dare disegno strategico a un progetto SDN e di preparare adeguatamente l’organizzazione e le infrastrutture aziendali per renderle in grado di affrontarlo. Tali servizi sono stati progettati all’interno di una architettura di riferimento, la SDN Architecture, frutto della collaborazione con i principali produttori di soluzioni SDN per facilitare la comprensione dei punti di forza e di debolezza dei loro prodotti.
Avere una architettura di riferimento, afferma Botti, permette di ridurre i rischi conseguenti alla introduzione di un nuovo disegno su una rete esistente, oltre che accelerare i tempi di progettazione e implementazione della soluzione.

I servizi, che si avvalgono delle competenze ed esperienze dei professionisti IBM di Networking, sono stati progettati secondo una metodologia di riferimento che accompagna le aziende in tutte le fasi di un progetto di trasformazione: dalla definizione di una strategia e della relativa pianificazione, alla progettazione fino alla realizzazione ed eventuale gestione.

Servizi SDN

Di particolare rilievo è il servizio SDN Readiness Assessment, grazie al quale IBM supporta le aziende nella definizione della strategia partendo dall’analisi dell’ambiente di rete in uso, in termini di infrastruttura, gestione e organizzazione, per passare alla valutazione dei gap da coprire per realizzare una SDN, fornendo raccomandazioni e un piano di realizzazione.

L’analisi tiene in considerazione eventuali altre iniziative It in corso, i loro collegamenti con la rete e aspetti come orchestrazione e automatizzazione, sicurezza, e sviluppo applicativo. L’esperienza di IBM in quest’area è dimostrata all’interno del Client Innovation Center Networking di Nizza, Francia, in cui è possibile testare oltre venti “use case” SDN su varie tecnologie di mercato e sperimentare anche scenari relativi a specifiche esigenze del cliente.

Così, se un sondaggio IDC dello scorso anno ha rilevato che i principali driver tecnologici che portano alla realizzazione di un progetto di trasformazione verso SDN sono carico applicativo, virtualizzazione e cloud a far ricorso a reti definite dal software sono, sempre di più, le aziende che hanno necessità di connettersi a risorse cloud per acquisire rapidamente quella capacità computazionale aggiuntiva necessaria a sviluppare e testare rapidamente nuove applicazioni.

SDN permette questo veloce spostamento delle applicazioni e dei servizi in cloud, rendendo disponibile una rete pronta a gestire il flusso alternato del traffico e a ridimensionarsi automaticamente per soddisfare le esigenze di rapidità e scalabilità garantite dal cloud.

Inoltre, grazie al cloud, nuove applicazioni, servizi e modelli innovativi di business possono essere portati sul mercato con una rapidità impensabile in passato, consentendo alle organizzazioni di cogliere nuove opportunità ed essere più competitive.

Infine, quando è necessario attenuare le vulnerabilità di un sistema di firewall perimetrali, gli ambienti di sicurezza devono essere distribuiti.
SDN permette di realizzare una protezione più mirata, ovvero di creare un sistema di firewall distribuito in cui è possibile aggiungere firewall virtuali per proteggere ogni macchina virtuale.

 

 

 

 

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