Hp Facility-as-a-Service: la via del risparmio al datacenter sourcing

Proposto un nuovo approccio per dirottare la spesa in partenza per costruire un datacenter su altre aree dell’organizzazione continuando a gestire il proprio It.

Si chiama Hp Facility-as-a-Service e intende offrire un nuovo approccio al datacenter sourcing l’ultima iniziativa presentata e resa disponibile a livello globale da Hp.

Intenzionata a consentire ai clienti di risparmiare sul proprio investimento iniziale, l’alternativa lanciata dal vendor consente, infatti, di dirottare la spesa in partenza per la costruzione di un datacenter su altre aree dell’organizzazione o di trasformarle in spese operative, continuando a gestire il proprio It.

Un risparmio di una certa consistenza, considerato che le ultime stime Forrester parlano di svariati milioni di dollari necessari per coprire i costi iniziali per progettazione e pianificazione di un’architettura datacenter, cui sono poi da aggiungere i costi operativi in termini di energia, gestione e manutenzione.

Il tutto valutando attentamente la formula più consona alle proprie esigenze, visto che, oggi, le aziende possono scegliere tra modernizzare e creare nuovi datacenter oppure utilizzare strutture cloud o un servizio di co-locazione, o ancora una combinazione di queste soluzioni.

Da qui la proposta di un approccio alternativo per creare datacenter in grado di rispondere alle attuali richieste It senza perdere di vista fattori economici, di flessibilità e controllo attraverso un approccio modulare disegnato sulle specifiche richieste dai clienti.

Torna, dunque, a farsi sentire il motto “The right size at the right time” per consentire un esborso mensile comprensivo di servizi di manutenzione e garanzia senza assumersi gli oneri di possesso del datacenter ma scalandolo, all’occorrenza, sulle proprie esigenze di crescita o ridimensionamento.

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