Google non soddisfa il mercato

Una trimestrale più che positiva,nelle cifre assolute, ma al di sotto delle attese di Wall Street, che penalizza il titolo.

Una buona trimestrale, se si guardano le cifre assolute, che scontenta comunque analisti e investitori.

Il secondo trimestre dell’esercizio in corso si è chiuso con un fatturato di 5,37 miliardi di dollari, contro i 3,87 del pari periodo dell’anno precedente, e con utili pari a 1,25 miliardi di dollari, passati dunque in un anno da 2,93 a 3,92 dollari per azione.

Cifre più che positive, dunque, ma che risultano al di sotto delle attese di Wall Street, attestate su 4,63 dollari per azione.
Ecco allora il calo del titolo in Borsa. Ecco allora le analisi e le speculazioni sui motivi alla base di queste cifre.

La società parla di trimestre tradizionalmente debole per il suo business e avoca la congiuntura e alcune questioni valutarie. Sottolinea come il grosso delle spese si sia concentrato sui data center e concorda con gli analisti sul fatto che i tempi siano maturi per convertire YouTube in una nuova fonte di reddito, anche se la ricetta giusta per farlo non sembra essere ancora stata trovata.

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