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Google Distributed Cloud: le innovazioni per eseguire l’AI ovunque

Come afferma Google Cloud, oggi i clienti sono alla ricerca di modi completamente nuovi per elaborare e analizzare i dati, scoprire insight nascosti, aumentare la produttività e creare applicazioni completamente nuove, il tutto con l’AI al centro. Tuttavia, la sovranità dei dati, la conformità alle normative e i requisiti di bassa latenza possono rappresentare un dilemma per le organizzazioni desiderose di adottare l’AI nel cloud. La necessità di conservare i dati sensibili in determinati luoghi, di aderire a normative rigorose e di garantire una rapida reattività può rendere difficile sfruttare i vantaggi intrinseci del cloud in termini di innovazione, scalabilità ed efficienza dei costi.

Google Distributed Cloud (GDC) porta la potenza dei servizi di intelligenza artificiale di Google ovunque i clienti ne abbiano bisogno, nel proprio data center o all’edge. Progettato pensando all’intelligenza artificiale e ai carichi di lavoro ad alta intensità di dati, GDC è una soluzione hardware e software completamente gestita con una ricca serie di servizi, una gamma di fattori di forma hardware estensibili e la possibilità di scegliere se funzionare connessi ai sistemi di Google Cloud o in modalità air-gapped da Internet pubblico.

Al Google Cloud Next di quest’anno, l’azienda annuncia una serie di miglioramenti a GDC che secondo Google contribuiranno ad accelerare la capacità dei clienti di adottare carichi di lavoro AI all’avanguardia nei loro ambienti.

L’accelerazione dell’AI ha sbloccato nuove opportunità per i clienti di elaborare e analizzare i dati più vicino al luogo in cui vengono generati. Google Cloud sta abilitando una serie di modelli AI open, tra cui Gemma, Llama e altri su GDC. In occasione di Next ha annunciato la soluzione pacchettizzata di gen AI search basata su Gemma, i modelli aperti all’avanguardia dell’azienda. Progettata per aiutare i clienti a recuperare e analizzare facilmente i dati all’edge o on-premises con GDC, questa soluzione sarà disponibile in preview nel secondo trimestre del 2024. Le soluzioni e i servizi di GDC per l’intelligenza artificiale offrono la possibilità di costruire uno stack AI on-premises veramente aperto e completo, sottolinea l’azienda, integrato con i modelli più recenti sviluppati da Google, da terze parti e dalla comunità open source.

Con la soluzione packaged di gen AI search di nuova generazione di GDC, si ottiene una soluzione di ricerca conversazionale on-premise pronta per essere implementata che utilizza il modello Gemma 7B. Con questa soluzione è possibile trovare rapidamente i dati e i contenuti più rilevanti dai dati on-premise tramite la ricerca in linguaggio naturale, aumentando la produttività dei dipendenti e la condivisione delle conoscenze, garantendo al contempo che tutte le query di ricerca e i dati rimangano on-premise. La soluzione di ricerca AI di GDC utilizza Vertex AI per il servizio LLM e un’API pre-addestrata (speech-to-text, traduzione e riconoscimento ottico dei caratteri) per l’ingestion dei dati. Per il database vettoriale viene utilizzata l’estensione AlloyDB Omni pgvector, con possibilità di alternative come Elasticsearch. La soluzione offre anche la possibilità di essere distribuita in un ambiente GDC air-gapped.

L’intelligenza artificiale e altre applicazioni di livello enterprise necessitano di una piattaforma robusta e sicura per funzionare. L’architettura di GDC – dichiara Google Cloud – dà priorità ai requisiti più esigenti delle applicazioni sensibili e può contribuire a garantire la conformità alle severe normative sulla sovranità dei dati e delle operazioni. Per salvaguardare i carichi di lavoro dei clienti durante il loro intero ciclo di vita, GDC offre solidi servizi e funzioni di sicurezza che garantiscono alti livelli di protezione. E ora l’azienda ha annunciato ulteriori miglioramenti alla sicurezza e alla piattaforma.

Google Cloud ha infatti annunciato che GDC ha ottenuto le certificazioni di conformità ISO27001 e SOC2. Queste certificazioni – mette in evidenza l’azienda – testimoniano l’impegno costante di Google Cloud nel fornire ai clienti prodotti che soddisfano gli standard dei requisiti normativi e di conformità.

Google inoltre introducendo una soluzione gestita di Intrusion Detection and Prevention Solution (IDPS) che integra la tecnologia di prevenzione delle minacce di Palo Alto Networks con l’architettura di GDC. IDPS integra le tecnologie di prevenzione delle minacce di Palo Alto Networks e ispeziona il traffico nord-sud, fornendo una protezione trasparente in linea per i carichi di lavoro GDC, consentendo di applicare le principali protezioni di sicurezza con semplicità e scalabilità.

Per accelerare l’innovazione, Google Cloud sta inoltre introducendo nuovi miglioramenti progettati per una maggiore flessibilità e scalabilità:

  • GDC Sandbox è un’esperienza gestita che può aiutare gli sviluppatori di applicazioni a costruire e testare i servizi progettati per GDC in un ambiente Google Cloud, senza dover navigare nell’air-gap e nell’hardware fisico. Gli sviluppatori possono utilizzare i servizi GDC, tra cui macchine virtuali, container, database e Vertex AI.
  • I rack GDC sono i rack di ultima generazione di Google Cloud, ottimizzati per l’AI e per i carichi di lavoro di calcolo generali. Questi rack offrono una maggiore flessibilità nella scelta di nodi ottimizzati per la rete o per lo storage.
  • La flessibilità dello storage GDC può ora aiutare i clienti a far crescere lo storage, indipendentemente dal compute, per supportare grandi carichi di lavoro di analytics o di intelligenza artificiale. A seconda delle esigenze del carico di lavoro, è possibile scegliere tra storage a blocchi, file o oggetti.
  • I miglioramenti della Survivability supportano ora una modalità di disconnessione fino a sette giorni e una serie di funzioni di gestione offline per garantire che le distribuzioni e i carichi di lavoro siano accessibili e funzionanti anche quando sono disconnessi.
  • Apigee, la soluzione di Google Cloud per la gestione delle API, sarà supportata su GDC. Apigee su GDC consentirà di gestire e proteggere le API alla scala richiesta dai carichi di lavoro AI del cliente.

Google Cloud sottolinea di essere consapevole che l’implementazione di applicazioni di intelligenza artificiale in ambito edge o on-premise richiede un’ampia gamma di competenze e tecnologie specializzate. Ecco perché continua a lavorare a stretto contatto con i suoi partner, apportando competenze preziose e soluzioni personalizzate per le esigenze specifiche del settore. In questa direzione, sta introducendo nuove modalità di collaborazione con i partner per accelerare ulteriormente l’innovazione.

In primo luogo, Google sta introducendo i Managed GDC Provider che vendono GDC come servizio gestito agli utenti finali insieme a servizi di gestione, progettazione, migrazione e delivery e deployment. Partner come Clarence, T-Systems e WWT stanno già fornendo soluzioni sovrane ai clienti come Managed GDC Provider.

In secondo luogo, i clienti possono ora identificare con sicurezza i fornitori di software indipendenti (ISV) con il nuovo badge Google Cloud Ready – Distributed Cloud. L’azienda ha collaborato con i partner per convalidare le loro soluzioni, perfezionando e migliorando le integrazioni e le funzionalità esistenti per supportare meglio i casi d’uso dei clienti per GDC. Un gruppo eterogeneo di partner software ha già convalidato le proprie soluzioni, tra cui Canonical, CIQ, Elastic, MongoDB, Palo Alto Networks e Starbust.

Molti altri sono attualmente in fase di convalida, sottolinea Google, tra cui Citrix, Cockroach Labs, Confluent, Couchbase, Crowdstrike, Dynatrace, Ericsson, GitLab, Grafana Labs, Hashicorp, IS Decisions, MariaDB, Neo4J, Nokia, Redis, SAP, Splunk, Standard AI, Syntasa, Tenable e Trellix.

Google Cloud continua poi a collaborare con NVIDIA per fornire l’ultima generazione di GPU per eseguire i carichi di lavoro AI ovunque i clienti ne abbiano bisogno. L’azienda ha presentato un nuovo server GDC, dotato di una GPU NVIDIA L4 Tensor Core ad alta efficienza energetica. Un singolo server può essere distribuito come appliance standalone per i casi d’uso in cui non è necessaria l’alta disponibilità. Questa offerta si aggiunge ai server ottimizzati per l’AI con GPU NVIDIA H100 Tensor Core di Google Cloud per accelerare l’innovazione AI on-premise.

Infine, Google ha annunciato una partnership estesa con Citrix per portare il sistema di virtual desktop infrastructure (VDI) all’avanguardia di Citrix in ambienti sicuri con GDC. Grazie a questa partnership, gli amministratori possono ora gestire centralmente gli spazi di lavoro digitali in un moderno ambiente cloud air-gapped.

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